Poco più di dieci minuti. Tanto è durata la gara di Diego Perotti a Cagliari, ultimo test amichevole della squadra di Fonseca prima dell'esordio in campionato, previsto sabato prossimo contro il Verona al Bentegodi. Il Monito aveva rilevato il neo-papà Dzeko (auguri) a metà del secondo tempo, nella classica girandola di sostituzioni in prossimità del cooling break dettato da temperature ancora alte. Ha svariato su entrambe le corsie del fronte d'attacco l'argentino, concedendo anche qualche discreto spunto, l'ultimo concluso da un tiro fuori misura di Mkhtaryan, poi ha alzato bandiera bianca.

Richiesta di cambio alla panchina, verso cui si è avviato con la mano protesa sulla coscia destra: segno inequivocabile di un problema muscolare. L'ennesimo per il numero 8, una carriera frenata dai tanti (troppi) infortuni e un'ultima stagione alle prese con una lunghissima serie di stop. Un talento su cui ci sarebbe ben poco da discutere, se non fosse per i problemi fisici che ciclicamente lo attanagliano. È stato ancora richiesto sul mercato (anche da campionati esotici) in questa sessione, ma è probabile che questo nuovo ko congeli ogni trattativa. Almeno fin quando non sarà chiara la prognosi, che arriverà nelle prossime ore.

Se ne dovrebbe sapere di più domani, quando è fissata la ripresa degli allenamenti (alle 10). La Roma è rientrata dalla Sardegna direttamente in serata, poco dopo la conclusione del match. Una trasferta da toccata e fuga (il volo era partito dalla Capitale in mattinata), resa possibile anche dalla mancanza di pressioni di un impegno senza punti in palio. Tanto che Dzeko ha potuto raggiungere i compagni da solo dopo aver assistito alla nascita della piccola Dalia. Il rientro anticipato permetterà ai giocatori di avere un giorno di riposo prima di tornare al lavoro a Trigoria. Presumibilmente l'ultimo fino a inizio campionato. Quella che comincerà con la seduta mattutina di domani sarà la settimana nella quale Fonseca dovrà allestire la squadra anti-Verona. Di cui farà parte anche Jordan Veretout: il brivido di ieri a fine partita, quando è stato sostituito in pieno recupero da Seck, non ha avuto seguito. Il francese è uscito per semplici crampi, una reazione anche fisiologica dopo aver corso senza soluzione di continuità per tutta la durata della gara. Come sempre.