Paulo Fonseca verrà pure dal Portogallo ma conosce anche lui la vecchia logica del bastone e della carota. Per questo al termine della seduta mattutina di ieri, che ha chiuso la prima settimana di ritiro, il tecnico e il suo staff hanno accompagnato la fine dell'allenamento con un convinto applauso alla squadra. Un gesto semplice ma utile a far capire ai calciatori che la guida tecnica sta apprezzando il lavoro quotidiano visto in questa prima settimana di ritiro. Di rimando, i giocatori con il passare degli allenamenti stanno assimilando sempre di più i concetti e i metodi di lavoro del nuovo allenatore.

Il quinto giorno al "Fulvio Bernardini" è iniziato come di consueto poco dopo le 9.30 quando il gruppo al completo è sceso sul Campo C (assenti i soliti Gonalons e Riccardi che stanno smaltendo rispettivi problemi fisici). Dopo il giro di campo di riscaldamento, i calciatori hanno iniziato un lavoro atletico con esercizi basati sulla rapidità sotto lo sguardo dei preparatori che seguono attentamente e da vicino i loro movimenti. Poi si è passati alla tattica, sempre presente in questi primi giorni, con partitelle a tema per allenare la fluidità della manovra e l'uscita palla al piede.

Fonseca guida i suoi giocatori, parla con tutti mescolando portoghese, inglese, italiano e spagnolo. Continua a plasmare la squadra secondo quelle che sono le sue idee con l'auspicio che tra qualche mese la squadra giochi a memoria. Un po' a sorpresa, dopo la fase tattica non ha mandato la squadra negli spogliatoi ma l'ha divisa in gruppi per un esercizio di fondo. Giri di campo ripetuti e ogni volta che il preparatore dava fiato al fischietto bisognava alzare il ritmo. Una sessione dura che, come abbiamo detto all'inizio, si è conclusa con l'applauso dello staff alla squadra.

Libera uscita

Allenamenti intensi e costantemente spinti richiedono sforzo fisico e mentale e per questo - sempre seguendo la filosofia del bastone e della carota - dopo una settimana in cui il ritmo è stato sempre alto, il mister ha concesso al gruppo un giorno e mezzo di libertà. Un rompete le righe fisiologico durante la preparazione ma che sa anche di premio per quanto visto in settimana. E uno dei vantaggi di fare il ritiro a Trigoria è proprio questo: nelle giornate di pausa i calciatori possono godersi qualche ora di svago con mogli, fidanzate, figli o amici.

Senza eccessi però perché entro questa sera dovranno tutti rientrare al "Fulvio Bernardini" per passare la notte a Trigoria. Da domani si riparte con gli allenamenti nella settimana che porta all'amichevole contro il Tor Sapienza (18 luglio alle 17.30 a Trigoria) quando avremo il primo assaggio di Roma.