«La Giunta capitolina ha approvato l'integrazione dell'Accordo di collaborazione tra Roma Capitale e Regione Lazio per gli interventi di potenziamento infrastrutturale della linea ferroviaria Roma-Lido». La notizia era nell'aria, ma l'ufficialità che il Comune di Roma ha voluto dare ieri a questo passaggio, rende bene l'idea di quanto quello che il Campidoglio aveva più volte definito come un mero passaggio tecnico, in realtà sia molto di più. Perché l'accordo tra i due Enti sul potenziamento della Roma-Lido era davvero l'ultimo ostacolo burocratico alla ripresa dell'iter amministrativo per l'approvazione del progetto del nuovo stadio della Roma. Nello specifico «sono previsti interventi da parte della Regione Lazio come la fornitura di nuovo materiale rotabile, per un costo stimato pari ad un totale di 180 milioni di euro», cifra questa già stanziata dalla Regione negli scorsi anni.

Il Comune invece da canto suo «provvederà alla realizzazione di alcune opere che erano già previste in Bilancio: il completamento della nuova fermata di Acilia Sud e la realizzazione del parcheggio di scambio; la costruzione di un sovrappasso pedonale per l'attraversamento della via del Mare, della via Ostiense e di via dei Romagnoli; un intervento di ristrutturazione e potenziamento dell'attuale fermata di Tor di Valle; la realizzazione di due tronchini per l'inversione di marcia dei treni a valle della stazione di Acilia; la fornitura di materiale rotabile in modalità di comodato d'uso». Parte di queste ultime opere verranno coperte dai 45 milioni che metteranno a disposizione i proponenti dello stadio. Ora la delibera con l'Accordo di collaborazione dovrà essere approvata dalla Giunta della Regione Lazio, su proposta dell'assessore all'Urbanistica, Massimiliano Valeriani. Una volta ottenuto questo via libera, i testi della Convenzione torneranno in Comune per l'approvazione definitiva. Non prima però che Roma ed Eurnova (o Cpi Tor di Valle) in qualità di soggetti attuatori sottoscrivano l'atto d'obbligo che li impegnerà a realizzare le prescrizioni proprio della Convenzione. Atto che sia i Friedkin che Vitek vorrebbero rinviare alla prossima consiliatura, solo dopo aver conosciuto il prossimo sindaco della Capitale.