Quando si parla di "asseverazione" in un atto di compravendita si intende una "dichiarazione, certificazione, nei modi previsti dalla legge, con cui ci si fa garanti della veridicità di quanto asserito in un testo, ad esempio una perizia legale, della correttezza della traduzione di un documento o della conformità di un progetto edilizio, urbanistico, ecc. alle norme vigenti in materia".

Questo è quello che manca per concludere l'acquisizione delle società della famiglia Parnasi da parte del gruppo dell'imprenditore ceco Radovan Vitek. Una traduzione dei contratti, giurata e redatta dal tribunale civile di Roma, che arriverà sulle scrivanie dei mediatori che si stanno occupando della trattativa, al più tardi entro venerdì della prossima settimana.

Per questo le parti hanno deciso di fissare la data del closing, con tanto di annuncio pubblico, per sabato 15 febbraio. Una boccata d'ossigeno un po' per tutti. Ovviamente per Luca Parnasi, che così si potrà liberare di società ormai prive di valore reale e cariche di debiti (Parsitalia in primis), o di realtà divenute per lui scomode, come la Eurnova promotrice del progetto Tor di Valle. Buona notizia anche per Unicredit, che finalmente ha trovato qualcuno pronto a farsi carico dell'esposizione dei Parnasi, superiore ai 500 milioni di euro.

Notizia attesa anche dalle parti di Viale Tolstoj, come pure a Boston o Houston (di questo si è parlato anche nei recenti incontri a Roma). Ma anche e soprattutto attesa in Campidoglio. L'amministrazione Raggi infatti ora potrà sgombrare il tavolo della trattativa dal peso della figura di Luca Parnasi, ed ovviamente di tutti i suoi guai giudiziari. Un passaggio che formalmente avrà poco valore, ma che politicamente permetterà alla sindaca ed alla sua giunta di portare al voto la Variante e la Convenzione entro aprile.