Salutato Stefano Scalera, la Roma si rimette in moto per il nuovo stadio. In realtà il club giallorosso non ha mai smesso di lavorare al progetto per il nuovo impianto, e forse può apparire ingeneroso verso il dirigente in uscita, che tante voci si stiano rincorrendo proprio in queste ore. Fatto sta che la società sembra voler accelerare e cominciare a porre basi concrete su cui intavolare il rapporto col Comune. Il primo passo del club è stato quello di rivolgersi ad una società esterna per avere uno studio di impatto sulle finanze interne con il nuovo stadio. Per questo la Roma si è rivolta alla Deloitte, che non è nuova a questo tipo di lavori, avendo già curato studi per numerose squadre del nostro campionato, tra cui, solo negli ultimi mesi, Milan e Fiorentina. Questo tipo di approfondimenti di solito è propedeutico ad un vero e proprio studio di fattibilità, da presentare insieme al progetto preliminare, alla Pubblica Amministrazione per avviare la trattativa che porti alla prima Conferenza di Servizio. Insomma, ci si rivolge ad una società come la Deloitte quando si ha già qualcosa in mano.

E tutto porta a pensare che quel qualcosa sia l'area dell'Ostiense, tra gli ex Mercati Generali ed il Gazometro. E poco importa se l'Eni ieri ha smentito un accordo con la Roma teso allo sviluppo dell'area su cui sorge costruita nel 1935 dall'Ansaldo e che oggi è diventata uno dei simboli "industriali" della Capitale. Nella smentita infatti ci sono ammissioni che raccontano molto di quanto l'ipotesi sia in fase avanzata. «Ci teniamo a precisare – ha scritto l'Eni su Twitter – che ci siamo resi disponibili a fornire i dati relativi all'area di interesse ma non esiste nessuna trattativa, né tantomeno un accordo firmato per la realizzazione dello stadio nell'area». Si continua quindi a percorrere la strada tracciata proprio da Scalera. Ora però va identificato un nuovo responsabile del progetto.

Anche in questo casi nella giornata di ieri sono cominciati a circolari nomi più o meno credibili, e che molto probabilmente sono stati sondati dal club. Per ora il dossier resta nelle mani del CEO Pietro Berardi, che ha già chiesto un incontro con il nuovo sindaco Roberto Gualtieri. Nel frattempo prende quota come all'interno della società possa essere costituito un gruppo di lavoro specifico, che quindi non si regga sul lavoro di una singola figura, ma che poi faccia riferimento direttamente alla proprietà. Anche dal lato istituzionale in queste ore sono stati fatti passi avanti. Il sindaco ha infatti nominato il suo nuovo staff, all'interno del quale dovrebbe esserci quella figura di raccordo invocata da tempo che prendesse la delega per il nuovo stadio. Probabilmente non sarà una semplice delega, ma qualcosa di più articolato, che si occupi di progetti che coinvolgano il lavoro di più assessorati. Nei prossimi giorni la nomina dovrebbe essere ufficializzata e quindi non resta che attendere.