Sono tre le categorie giovanili che finiranno la stagione, dopo che il Covid ha fermato, in autunno, i campionati Under 15 e Under 16. Nelle tre categorie che dopo mesi di stop sono riuscite a riprendere (Primavera, Under 18 e Under 17, quest'ultima con un nuovo format) la Roma è l'unica che ha tre squadre qualificate alla fase finale: la Samp e l'Empoli hanno mandato solo la Primavera, l'Inter, che ha vinto il girone dell'U18 (anche grazie alla sconfitta di ieri dei giallorossi, già certi del secondo posto e imbottiti di riserve, nell'anticipo col Sassuolo), ha mancato la qualificazione con l'U17, come la Juventus (che, avendo l'Under 23 in C ha scelto di non partecipare all'U18, abbassando l'età della Primavera).

L'unica squadra che potrebbe farcela è l'Atalanta, che in Under 18 è piuttosto attardata, non vince da 8 partite, ma nell'ultima partita potrebbe agganciare il quarto posto che vale il passaggio in semifinale (ma non le basterà vincere, dipenderà dai risultati del Monza e del Torino). L'Atalanta può togliere questo piccolo primato alla Roma, la Roma può togliere di mezzo l'Atalanta, nel campionato Primavera: martedì all'Enzo Ricci di Sassuolo è il programma il primo turno della fase finale, e la squadra giallorossa, che dopo mesi in testa alla classifica ha chiuso la regular season al quarto posto, dovrà vedersela proprio con i bergamaschi, quinti. C'è tutta la differenza del mondo in quella posizione, perché il regolamento del primo turno non prevede supplementari (che ci saranno invece nelle ultime due gare) e rigori (solo in finale): con un pari al 90' la Roma andrebbe in semifinale per il miglior piazzamento. E troverebbe la Samp, che - a sorpresa - ha chiuso al primo posto, grazie alla classifica avulsa, dopo la parità a tre con Inter e Juventus (ai playoff, contro l'Empoli). Le finali saranno aperte al pubblico: ieri la Lega ha reso noti i prezzi dei biglietti, tra i 10 e i 15 euro (2 per gli under 12).

La sfida eterna

Poche sfide nel calcio giovanile hanno il fascino di Roma-Atalanta: il primo titolo nella categoria Alberto De Rossi lo vinse proprio contro i nerazzurri, al Via del Mare di Lecce, nella stagione 2004-05, la sua seconda su quella panchina. Era l'Atalanta del povero Morosini, che venne premiato come miglior giocatore di quelle finali, e di Andrea Consigli, che sbloccò il risultato facendo autogol, svirgolando un calcio d'angolo di Rosi. Il portiere del Sassuolo è uno dei due che ancora giocano in serie A: l'altro è Okaka, autore del 2-0 al 92'. I bergamaschi avevano vinto il loro secondo scudetto (il primo, con Prandelli in panchina, Morfeo e Pisani in attacco, era del 1992-93) sette anni prima, nel 1998, con i ragazzi di Vavassori (Cristian Zenoni, Bellini, Natali, Dalla Bona, Rossini, Colombo...), che batterono in una finale arbitrata da Rizzoli, al San Nicola di Bari, la Roma di Aldo Maldera, con Choutos, Quadrini, Blasi, De Vezze e Sansovini (più Daniele Conti che saltò la gara decisiva per squalifica).

Gli altri due scudetti l'Atalanta li ha vinti nelle ultime due stagioni (il secondo assegnato sulla base della media punti, vista la sospensione causa Covid). Il 17 ottobre la squadra dei due scudetti di fila è venuta al Tre Fontane e ha perso 4-0: gli ultimi 2 li fece Darboe, che ora è in vacanza in attesa di Mourinho. Ma non è solo per questo che martedì non sarà altrettanto facile