Si allunga la serie dei pareggi della Roma Primavera - 4 di fila, 7 nelle ultime 10 - e stavolta con più rimpianti, per via del doppio vantaggio ottenuto sul campo della squadra più forte del campionato, vanificato da un gol del 2-2 arrivato a 14" dalla fine, con l'arbitro che non ha fatto neppure battere da centrocampo, fischiando subito la fine. Se la squadra di De Rossi fosse riuscita a tenere palla una manciata di secondi in più sarebbe in testa alla classifica, visto che la Sampdoria ha perso 2-1 con la Spal (prossima avversaria dei giallorossi: in campo, dopo un lungo infortunio, il fuoriquota Tumminello), così invece davanti a tutti c'è l'Inter, che ha battuto 3-2 il Sassuolo.

Assenze e infortuni

De Rossi non ha Ciervo e Darboe, in prima squadra, oltre allo squalificato Ndiayè: tra i pali si rivede Boer, con Mastrantonio in panchina. La Roma nei primi minuti prova a fare la partita, ma senza particolari occasioni, giusto un filtrante di Milanese, che non trova compagni. Al 9' ci prova il temutissimo Da Graca, sinistro respinto di pugno da Boer. Non sta bene, il capocannoniere del campionato, si fa curare la schiena a bordo campo, nell'azione successiva Miretti lo pesca in area a lui perde l'attimo, e viene chiuso dall'ottimo recupero di Tomassini. Al 14' Milanese apre sulla destra per Podgoreanu che va al cross, Zalewski di testa rimette in mezzo, e Felix va in gol, di sinistro, con una bella mezza rovesciata. Due minuti dopo Milanese recupera palla a Barrenechea, aggira Miretti con un gioco di suola, sdraia De Winter con una finta e calcia dal limite, vicinissimo al palo: sarebbe stato il gol più bello del campionato. La Juventus si rivede con un filtrante di Miretti, che manda al cross Ntenda: basso, pericoloso, nessuno devia. Zalewski prova prima il cross, poi il tiro (alto), al 41' un pallone sparacchiato via dalla difesa della Juve lancia Da Graca, che sul cerchio di centrocampo anticipa Tomassini, avanza e va al tiro in diagonale, respinge Boer. Due minuti prima era cambiata la composizione della difesa: al 39' secondo cambio forzato (al 24' Buttaro era entrato per un problema muscolare di Vicario: non siamo ai livelli di Manchester, ma quasi), Morichelli, tra i migliori, prende un colpo alla spalla (la sua stagione potrebbe essere finita) e lascia il posto a Faticanti, che si piazza in mediana, arretrando Tripi, in coppia con Feratovic. Quattro minuti di recupero, visti i cambi, nel secondo un bel cross di Ntenda trova Leo sul secondo palo, colpo di testa, esterno della rete. Prima dell'intervallo Milanese si procura e batte una punizione da trequarti, la difesa allontana, ottima coordinazione di Podgoreanu, ma il suo destro finisce tra le braccia di Garofani. Viene da Roma, il portiere bianconero, dall'affiliazione con la Nuova Tor Tre Teste, dopo l'intervallo Bonatti (ex Lazio) ne mette un altro, il gigante Cerri, 198 centimetri, ex Lupa Roma e Pescara, già a segno in C con l'U23. Gli fa posto il malconcio Da Graca, che abbassa la sua super media, ora di "soli" 15 gol in 15 partite. Ritmi lenti in avvio, al 56' Milanese (forse il migliore) calcia in diagonale, Garofani respinge corto, Podgoreanu spinge in rete.

Ritorna la Juve

Un minuto dopo Sekulov si libera per il destro da fuori, bravo Boer a metterci una mano, alzando in angolo. Si ripete poco dopo sul sinistro di Soule, Podgoreanu commette fallo di mano poco fuori area, la punizione di Miretti finisce sopra la traversa, ma al 18' la Juve dimezza lo svantaggio: Iling si libera di Tomassini e va al cross da sinistra, Feratovic è sulla traiettoria ma svirgola, sul secondo palo c'è Cerri, piattone e palla in rete. E la Roma accusa il colpo: Miretti prima si libera di due giocatori, vedendosi chiuso dall'uscita bassa di Boer, poi, sfruttando l'ennesimo spunto di Iling, si libera con un rapidissimo gioco di gambe di Tripi e va al cross, servendo a Soule un assist perfetto, che l'argentino si divora calciando altissimo da tre metri. Cerri calcia di sinistro da fuori, non lontano dal palo, a 8' dalla fine Bonatti mette in campo il temibile Chibozo, reduce da un lungo infortunio, mentre De Rossi, oltre Bove, crollato a terra per crampi, toglie Felix e Milanese (era l'ultima interruzione) e inserisce Tahirovic, Tall e il 2004 Pagano, all'esordio in Primavera: era arrivato a Torino solamente la sera prima. Il primo a rendersi pericoloso è Chibozo, che si libera in mezzo a tre, ma il suo tiro-cross viene allontanato. Sekulov, che aveva chiuso il triangolo con il numero 17, sfiora l'incrocio dei pali con un gran destro da fuori. Miretti si procura e batte un calcio di punizione dal limite, a centro area Riccio riesce a deviare con il tacco, straordinario il riflesso di Boer, che alza in calcio d'angolo. Sulla battuta del solito Miretti però il portiere giallorosso sbaglia il tempo dell'uscita, e ancora capitan Riccio va a colpire, di testa, centrando la traversa a porta ormai vuota. Il terzo inserimento del centrale difensivo bianconero è quello giusto: il solito Miretti mette in area un bel pallone filtrante, sponda di prima di Cerri, destro di controbalzo di Riccio, palla in rete all'angolino basso, e addio primo posto. Alle 10.30 a Firenze scende in campo l'U17 di Piccareta, reduce da due vittorie con Empoli e Lazio.