Due settimane dopo la vittoria per 2-0 contro l'Ascoli, la Roma Primavera torna in campo: alle 10 (in diretta su Roma Tv e su SI Solocalcio) la squadra di Alberto De Rossi, che comanda il campionato con 34 punti in 16 partite, affronta al "Begato 9" il Genoa di Luca Chiappino, cercando il terzo successo di fila e, più in generale, l'ottavo risultato utile consecutivo. I rossoblu occupano invece il nono posto in classifica, avendo collezionato finora 23 punti, frutto di 6 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte e tra le propria fila hanno l'ex giallorosso Estrella Galeazzi, attaccante brasiliano, che però non è al meglio. L'andata, che si è giocata al Tre Fontane lo scorso 27 settembre, aveva visto prevalere la Roma col punteggio di 3-2: Vantaggio genoano con Eyango ad inizio gara e ribaltone giallorosso nella ripresa con le reti di Ndiaye, Zalewski e Tall. Inutile il gol nel recupero di Dumbravanu ad accorciare le distanze. Nicola Zalewski, capocannoniere della Roma con 7 reti in campionato, torna dal 1' dopo aver completamente smaltito l'infortunio: il classe 2002 aveva già giocato uno scampolo di partita contro l'Ascoli, entrando al 63' al posto di Ciervo, e segnando in pieno recupero la rete del raddoppio dei suoi. L'italo-polacco ha sfruttato la sosta per recuperare pienamente ed è quindi a completa disposizione dell'allenatore e pronto per scendere in campo dall'inizio. Non sarà invece della partita il centrocampista giallorosso Darboe, che aveva già saltato la gara del 21 marzo contro i bianconeri, alle prese con un infortunio muscolare che lo costringerà a rimanere ai box. La Sampdoria, prima inseguitrice della Roma a 3 punti di distanza, sarà invece impegnata alle 15 sul campo della Lazio.

Parla il mister

«L'unica cosa positiva di questa sosta - ha detto a Roma Tv Alberto De Rossi alla vigilia - è che abbiamo recuperato al 100% Zalewski e, in parte, Buttaro che nell'ultimo mese erano rimasti fuori». Il tecnico giallorosso si è soffermato anche sul modulo adottato: «Con questo sistema di gioco, che non abbiamo scelto noi, ma le caratteristiche dei ragazzi, li responsabilizza molto. È vero che è un po' scriteriato, ma se tutti fanno il loro dovere non si nota che giochiamo con cinque o sei attaccanti. Perciò è un motivo di crescita per quei ragazzi che tendono molto ad andare avanti e meno a tornare indietro e sono quasi costretti a farlo. Credo che alla fine della stagione si sarà fatto un gran lavoro sotto questo aspetto». Infine, sugli avversari di giornata, ha dichiarato: «Il Genoa all'andata ci ha messi in difficoltà e per ribaltare il risultato ci è voluta la solita Roma prorompente e cattiva, senza nulla togliere all'organico e all'esperienza del loro allenatore, che conosco molto bene».