Non ci speravano molto, e non è successo: la Lazio, penultima in classifica, e a serio rischio retrocessione, giocava a Sesto San Giovanni contro l'Inter, si è fatta autogol dopo neppure un quarto d'ora, e ha perso 3-1. E così i nerazzurri si sono riavvicinati alla Roma, che resta capolista, ma da ieri a soli 2 punti dalla (nuova) seconda, in un campionato che non ha trovato un vero dominatore.

La squadra di De Rossi prima della sospensione aveva vinto tutte e 6 le partite disputate, dopo la ripresa, nel 2021 ne ha giocate 7, con due sole vittorie (Torino ed Empoli), due sconfitte (Spal e Inter) e ben tre pareggi: il 2-2 di Cagliari, positivo perché ottenuto in rimonta a tempo scaduto, l'1-1 di 8 giorni fa a Bogliasco contro la Sampdoria e l'altro 1-1, sabato contro il Sassuolo, in casa. E nelle ultime due occasioni c'era un gol di vantaggio, non sfruttato a dovere.

Nelle ultime 5 partite sono arrivati solamente 6 punti, l'Inter ne ha fatti 13, portandosi a ridosso dei giallorossi. Che devono ringraziare l'ennesimo bel risultato della Spal, che sabato ha battuto 1-0 la Juventus: con una vittoria i bianconeri (che hanno forse l'organico migliore della categoria: ieri il centravanti Da Graca, a 18 anni, ha segnato il primo gol in serie C, in Grosseto-Juventus U23) sarebbero saliti a -2.

Era rammaricato Alberto De Rossi sabato: un paio di minuti dopo il vantaggio di Providence la sua Roma si è persa il difensore centrale Florentine su un calcio d'angolo, dandogli la possibilità di riscattare il fallo da rigore con il gol del pareggio. «È ripetitiva questa cosa, ci capita da 5 partite ormai, di perdere punti per delle distrazioni - ha dichiarato a Roma Tv - quando si sta in campo si vuole vincere, ci dà molto fastidio perdere punti in questa maniera. Ogni calcio d'angolo per noi diventa una difficoltà insormontabile: sono 5 partite che prendiamo gol in questa maniera. Facciamo tanta fatica, il campionato è equilibrato, ho visto abnegazione».

Qualcosa in più la Roma ha fatto vedere nella ripresa, specialmente dopo l'ingresso di Providence, ma De Rossi non vuole porre l'accento sulla prestazione del francese, che al rientro dopo un infortunio muscolare si è procurato il rigore del vantaggio prendendo palla nella sua metà campo. «Anche nel primo tempo abbiamo concesso pochissimo, i nostri avversari hanno tirato solo una volta. I ragazzi ce la mettono tutta, però non posso mettermi a provare i calci da fermo in tutti gli allenamenti, serve maggiore attenzione. Ci mettiamo tanta energia, ma una palletta che è entrata in area ci ha fatto prendere gol. I cambi? Volevo mettere più muscoli perché la gara si stava mettendo sul muscolare, stavamo un po' soffrendo. Il problema è che non è facile con tanti giocatori in mezzo al campo: si riesce a rompere l'equilibrio in un match così difficile e poi vanifichiamo tutto così velocemente».

Il campionato è più equilibrato: anche squadre di poca tradizione come il Sassuolo riescono a creare problemi, magari schierando giocatori presi per la prima squadra, come il terzino destro colombiano Yeferson Paz, un classe 2002, che sabato al Tre Fontane ha fatto pesare la sua prestanza fisica. «Le società allestiscono squadre competitive, il Sassuolo ha giocatori da prima squadra - conclude Alberto De Rossi - ma in una competizione sportiva, se si merita di vincere, dobbiamo vincere. Ci dà fastidio».

La rivelazione

«Meritavamo di più, abbiamo giocato molto bene - ha dichiarato Raul Morichelli, sempre a Roma Tv - forse avevamo la testa ancora al gol fatto, una disattenzione che ci è costata la gara. Abbiamo fatto bene nel gioco, nel proporre un calcio offensivo». Lui è stato una nota lieta, alla seconda partita da titolare, la prima per scelta tecnica. «Mi sono fatto trovare pronto, è importante sia per la squadra che per me». Ora il turno infrasettimanale: mercoledì c'è Milan-Roma.