Era nell'aria già da qualche giorno, e non ha stupito nessuno, la notizia dell'addio alla Roma di Francesco Baldini, tecnico dell'Under 17 fresca campione d'Italia. Era già capitato nel 2015 con Coppitelli, che alzò il tricolore con il gruppo dei ‘98, e l'anno dopo andò al Frosinone Primavera: aveva vinto l'anno prima con i Giovanissimi, l'anno prima ancora aveva perso lo scudetto ai rigori, e sapeva di non poter andare più avanti, visto che nella squadra sopra c'era Alberto De Rossi, stimato da tutti e sotto contratto. La stessa situazione in cui si è venuto a trovare Baldini, che era arrivato solamente la scorsa estate, voluto da Massimo Tarantino, che lo aveva avuto alle sue dipendenze già nel settore giovanile del Bologna: in Primavera c'è ancora De Rossi, fresco di rinnovo fino al 2020, rimanere un altro anno dopo aver vinto non è prospettiva attraente. Lo fece di malavoglia Stramaccioni, dopo il trionfo del 2010, con i ‘93: la Roma gli offrì un rinnovo a cifre importanti per fargli allenare anche i ‘94, mancò il bis scudetto uscendo contro il Milan di Cristante, poi passò all'Inter Primavera. Prima di lui bisogna risalire a Mauro Bencivenga, che nel ‘99 vinse il titolo con Amelia, Lanzaro e D'Agostino, rimase un altro anno negli Allievi, allenando Daniele De Rossi, Bovo e Pepe, e poi nel 2000 li seguì nella categoria giovanile più ambita. Baldini sapeva bene di non avere questa possibilità, ma se ne prospettava un'altra, la seconda squadra.

La Federcalcio le ha introdotte già da questa estate, i grandi club non erano convintissimi, ma si stavano preparando: la Roma aveva bloccato un po' di cessioni di calciatori under 23, il principale candidato per la panchina era proprio Baldini. Che peraltro la serie C la conosce già, avendo allenato per qualche mese la Lucchese, il club in cui aveva esordito da calciatore, lanciato da un tecnico nato da quelle parti, Marcello Lippi. Poi però le grandi di serie A si sono accordate per far slittare di un anno le seconde squadre, non presentando domanda d'iscrizione per la stagione 2018-19, e la possibilità di salire di categoria per Baldini è venuta meno. Con uno scudetto centrato al primo colpo le richieste non gli mancano: potrebbe tornare alla Juventus, che lo prese da giocatore, dopo il biennio in B con la Lucchese: rimase un anno, tre apparizioni in A con Trapattoni, andò a dare una mano alla Primavera, insieme al coetaneo Del Piero, e vinse Viareggio e campionato. Per l'anno prossimo la Primavera bianconera non ha ancora un allenatore: Dal Canto, arrivato un anno fa, pure lui dopo averci giocato, non è stato confermato. L'avevano promessa al tecnico dell'Under 17 bianconera Francesco Pedone, ex centrocampista di Bari, Venezia e Sampdoria: Baldini potrebbe bruciarlo, oppure prendere il posto che il collega lascerebbe vacante nella stessa categoria in cui ha vinto quest'anno.

Rivoluzione a Trigoria

Il suo posto, sulla panchina della Roma Under 17, dovrebbe andare ad Aniello Parisi, ex difensore del Foggia (2 presenze in A nel ‘94-95), nelle ultime due stagioni al Crotone Primavera. Con cui ha ancora un anno di contratto, ma visti gli ottimi rapporti tra i due club, consolidati dai tanti prestiti - Tumminello l'ultimo - non sarà certo un problema insormontabile. Oltre a Baldini andrà via anche il tecnico dell'Under 16 Gianluca Falsini, l'altro volto nuovo della scorsa estate: ottima stagione la sua, i suoi 2002, dopo il clamoroso 7-2 rifilato alla Lazio nell'andata dei quarti di finale, sono usciti solo in semifinale, perdendo 2-1 con l'Inter (che ha faticato molto più coi giallorossi che nella finale scudetto, vinta 3-0 contro la Juve), ma la società ha deciso di non confermarlo. Al suo posto ci sarà Mauro Fattori, uscito ai quarti contro l'Atalanta con i 2003: passeranno dall'Under 15 all'Under 16, e lui li seguirà. E il suo posto, in Under 15, verrà preso dall'altro nuovo ingresso, il turco Tugberk Tanrivermis, ex Galatasaray.