Difficile pensare a un momento migliore per andare in gol, per Mory Bamba, capocannoniere dell'Under 17. Ne ha fatti tanti quest'anno, 12 in 25 partite, due domenica scorsa, nel 4-0 al Frosinone valso l'aritmetica certezza del primo posto nel girone, che si concluderà domenica, con la facile e ininfluente trasferta ad Avellino. Soprattutto, domenica, il primo gol, partendo in fuga solitaria palla al piede prima di piazzarla alle spalle del portiere, l'ha fatta davanti allo stato maggiore della Roma: c'erano tutti, a partire dal presidente Pallotta, fino a Baldissoni, Monchi e Gandini, oltre ovviamente a quelli che più si occupano dei giovani, da Balzaretti, che segue quelli in giro, al responsabile del vivaio Tarantino. Non erano lì per lui, ovviamente: era la mattina del derby, ed erano andati a salutare Di Francesco e suoi, ma hanno fatto una capatina anche a bordo piscina, nella zona riservata alla prima squadra che affaccia sul campo principale del settore giovanile, il sintetico con tribune di cemento intitolato ad Agostino Di Bartolomei. Ma è facile ipotizzare che il presidente e i suoi si siano informati, anche solo per curiosità, sul ragazzo che aveva appena segnato, proprio nella porta sotto di loro.

Coi più grandi

Gli sarà stato risposto che Mory Bamba è uno dei talenti più in vista del settore giovanile giallorosso, che la Roma ha vinto un'asta per portarlo a Trigoria, a metà della stagione 2014-15, inserendolo nella rosa dei Giovanissimi Regionali, allenati da Valerio D'Andrea. I ragazzi del 2001, ma Bamba, classe 2002, ha sempre giocato con i più grandi, da quando è arrivato. E i 2001 sono quelli che hanno perso due finali scudetto in due stagioni, contro l'Atalanta nei Giovanissimi, e col Milan lo scorso giugno, nell'Under 16: entrambe le volte l'attaccante era titolare, come quest'anno, con la squadra di Baldini, tra le favorite - con le fortissime Atalanta e Inter, come al solito - per arrivare in fondo al campionato Under 17. E chi gioca sotto età dall'Under 15 all'Under 17, generalmente ci riesce anche in Primavera: l'eccellente riuscita della promozione di Alessio Riccardi, arrivato anche in panchina in A, è il miglior viatico per ripetere l'operazione. La prossima estate i migliori 2002 che Alberto De Rossi potrà valutare in ritiro con la Primavera e decidere se confermare sono i mancini Mory Bamba e Riccardo Calafiori, ala destra e terzino sinistro (adattabile a centrale).

Seguendo il cugino

Nato a Bondoukou, in Costa d'Avorio, più vicino al confine con il Ghana che alla capitale Yamoussoukro, è arrivato alla Roma dalla Vigor Perconti, una delle più importanti società dilettantistiche romane, che aveva già tesserato il cugino, Yaya Bamba, di tre anni più vecchio: ora gioca con il Tor Sapienza, dopo aver sprecato la grande occasione con la Lazio, e aver chiuso anzitempo anche l'esperienza col settore giovanile del Carpi. Bamba Mory dicono abbia un'altra testa: lo descrivono come un ragazzo umile, tranquillo, con i piedi per terra, e un padre che lavora duro, in un bar. Accelerazione fuori dal comune, gran dribbling, unito a una tecnica in velocità che hanno in pochi: in Italia lo volevano tutti, dalla Juventus all'Inter, dal Milan alla Fiorentina, la Roma ha vinto la concorrenza e se lo tiene stretto.