Dopo una mezza dozzina di minuti di Roma-Perugia Under 17, domenica a Trigoria, Christian Volpato aveva già convinto: già prima che scendesse in campo si era parlato tanto di questo centrocampista australiano di evidentissime origini italiane, e l'esordio non ha deluso. Ne arrivano tanti di giovani stranieri in prova a Trigoria, tanto che i nomi non vengono resi noti, visto che la maggior parte sparisce senza lasciare tracce: quando arrivò Volpato, però, si sparse subito la voce che la Roma aveva tra le mani un piccolo fenomeno, che sarebbe stato sicuramente preso.

A novembre ha compiuto 16 anni, l'età minima per firmare un contratto professionistico, lo ha firmato il 21 gennaio, con la Roma. Un mesetto per il transfer, il 23 febbraio l'esordio. Dopo 3' di gioco ha battuto il primo calcio d'angolo con il sinistro, a giro, carico di effetto, un minuto dopo ha messo in mezzo un preciso cross dal fondo, con il destro. Tanto che il tecnico del Perugia, Simone Papini, urlava continuamente ai suoi difensori «è mancino, è mancino...», perché il ragazzo quando aveva la palla sul destro se la cavava senza problemi, tanto da ingannare gli avversari su quale fosse il suo piede forte. Nato a Camperdown il 15 novembre 2003, è cresciuto nell'Australasian Soccer Academy, scuola calcio che un anno e mezzo fa fece una notizia sul sito: «wish our good friend Fabrizio Piccareta all the best with his new role as the AS Roma under 17s coach». Annunciando, al tempo stesso, che a ottobre il direttore tecnico Tony Basha in autunno sarebbe venuto a Roma per incontrare l'allenatore giallorosso: è questo il canale che ha portato a Trigoria il ragazzo.

Piccareta lo considera una mezzala, ma domenica lo ha schierato con la maglia numero 10, fantasista nel 4-2-3-1 che sta provando da novembre. Davanti a lui l'altro nuovo acquisto di gennaio, l'estone Oliver Jurgens, ex Verona: sono arrivati insieme, hanno atteso insieme il momento di poter scendere in campo con i nuovi compagni, e sono subito diventati amici. Domenica il centravanti estone ci ha messo un po' per ingranare, sbagliando un paio di occasioni di testa nel primo tempo, nella ripresa due gol tra 23' e 28', sull'1-1. Il secondo, un sinistro al volo, è arrivato proprio su assist di Volpato, che si era liberato di un paio di avversari prima di mettere in mezzo con il sinistro. Ha provato anche il tiro dal limite, prima di uscire, a quattro minuti dalla fine. Ha un bel fisico, alto e slanciato, la tecnica di base è eccellente, ma ha stupito soprattutto per la personalità: veniva da un altro continente, era all'esordio, eppure si proponeva sempre, per ricevere il pallone dai compagni. Che, riconoscendo il talento, già dai primissimi minuti erano ben contenti di dare a lui il compito di rifinire l'azione, scegliendo tra assist, dribbling o conclusione.

Un futuro roseo

I 2003 erano un'annata che aveva un gran bisogno di rinforzi: nel 2018 sono arrivati Satriano, Logrieco e Cassano (che domenica ha segnato il 4-2), a gennaio 2019 lo svedese Voekerling Perssson, il mese scorso Volpato e Jurgens. Satriano è l'unico ad aver esordito in Primavera, Volpato può essere il prossimo: se non sarà in questi mesi, sarà dopo l'estate, saltando l'Under 18. Il suo talento - oltre che alla Federcalcio, che farà le sue mosse per portarlo in azzurro, sfruttando le origini italiane - è stato segnalato anche a Totti, che sta avviando la sua agenzia di procuratori. E che lo ha già incontrato, come testimonia una foto pubblicata dal ragazzo su Instagram: non è ancora nero su bianco, ma sarà il primo assistito. Il contratto fino al 2022 lo ha già, potrà allungarlo di un anno solamente con la prossima stagione. E magari potrebbe essere Francesco ad accompagnarlo a firmare.