Avrebbe dovuto giocare l'amichevole con la Fiorentina Primavera ieri Luca Chierico, insieme ai compagni di Primavera Tripi e Milanese, a Coverciano, con la maglia azzurra, sotto gli occhi dei tecnici federali Alberto Bollini e Bernardo Corradi, invece ha dovuto rimandare al mittente la convocazione, e passare il pomeriggio a Villa Stuart. E non sono arrivate buone notizie, dagli esami: l'infortunio alla spalla destra rimediato domenica, nell'amichevole in casa della Sambenedettese (che gioca in C), lo costringerà all'intervento chirurgico.

Non una novità per lo sfortunato centrocampista giallorosso, che a 18anni è stato operato già a entrambe le spalle: è sempre stato considerato uno dei migliori della classe 2001 - che di talenti ne aveva parecchi, a partire dall'amico Riccardi, fino a Cangiano e Silipo, che è andato in prestito al Palermo in D, e ha segnato subito - ma sono anni che non riesce a giocare una stagione intera senza passare per l'infermeria.

Solo nel 2017 era stato operato due volte, a marzo alla spalla sinistra, a settembre alla destra, rovinando sia la stagione con l'Under 16 che quella con l'Under 17. E anche la finale scudetto dell'Under 15, contro l'Atalanta di Traoré e Piccoli, già lanciati in A, l'aveva vista dagli spalti, con il braccio al collo.

E con periodi così lunghi lontano dal campo, ritrovare la forma migliore diventa complicato, e i problemi muscolari sono praticamente inevitabili: lo scorso anno, il primo in Primavera - categoria lasciata da papà Odoacre, campione d'Italia nell'82-83, che ha smesso di lavorare nello staff di Alberto De Rossi per evitare conflitti d'interesse - la sua stagione è finita a fine marzo.

Le rivincite

In questo campionato, fino a domenica, aveva avuto solo qualche noia muscolare, che non gli aveva impedito di togliersi parecchie soddisfazioni: a settembre era stato convocato dall'Italia Under 19, a ottobre aveva ottenuto la prima presenza in maglia azzurra - che senza infortuni sarebbe arrivata almeno un paio d'anni prima, visto che era da tempo seguito con interesse dagli osservatori della Federcalcio - ai primi di dicembre, dopo i soliti piccoli infortuni, De Rossi lo aveva nuovamente provato da titolare, e la Primavera, che non riusciva a trovare un centrocampo che abbinasse costruzione e copertura, aveva tratto evidente beneficio dalla sua presenza.

Tanto che l'11 dicembre è stato convocato per la prima volta in prima squadra, contro il Wolfsberger, con la maglia numero 50: Fonseca aveva bisogno di un centrocampista e lo ha preferito a Riccardi, che era nel giro della prima squadra da un paio d'anni. Vero che Riccardi ha caratteristiche più offensive, ma in questi casi non è mai facile sovvertire l'anzianità di servizio. Il giorno prima della convocazione per l'Europa League la Roma lo aveva chiamato in sede, facendogli prolungare fino al 2022 il contratto da professionista (che già aveva).

Nato il 26 settembre, a inizio stagione era il più giovane dei 14 classe 2001 nell'organico della Primavera: aveva ottime chance di rimanere a fare il terzo anno nella categoria, come fuoriquota, ora che dovrà stare fermo qualche mese questa possibilità è diventata una certezza. Sarà il capitano della Primavera 2020-21, e avrà tutte le possibilità di farsi notare di nuovo dallo staff di prima squadra.