Continua a Napoli la serie di vittorie della Roma Primavera, sempre sola in testa: tre di fila in campionato, 4 contando il successo negli ottavi di Coppa Italia contro il Cosenza, squadra di Primavera 2, che però aveva eliminato proprio il Napoli, battendolo in casa. Per riuscirci la Roma ha faticato più del previsto: 2-1, con un rigore per tempo, uno ne aveva avuto il Napoli, sullo 0-0, ma era stato bravo Mastrantonio a neutralizzarlo. De Rossi è in emergenza dietro: Morichelli è squalificato, Ndiayè è rimasto con Mourinho, e contando che di Feratovic e Vicario si sono perse le tracce ormai da mesi sul centro destra debutta l'U18 Pellegrini, che non aveva fatto un minuto in Primavera. A destra c'è Louakima al posto di Missori, a sinistra torna Olivares, a trequarti terza apparizione stagionale per il fuoriquota Riccardi, con Volpato in panchina. Dove ci sono due posti vuoti: l'Under 18 ha avuto dei casi di Covid, rinviando l'ultima partita del 2021, non si può attingere a quella rosa per completare la lista. Il primo spunto è un cross da sinistra di Oliveras, Costanzo devia in angolo per anticipare Voelkerling Persson, dalla bandierina Riccardi, la difesa allontana, bel tiro da fuori di controbalzo di Cherubini, palla a lato. Ci prova da fuori anche Tahirovic, ma la difesa è schierata, raccoglie senza problemi da Idasiak. Al 20' la prima accelerazione del Napoli: Vergara si libera di Pellegrini, che lo aggancia in area: rigore, alla battuta Cioffi, che incrocia e punta l'angolino, Mastrantonio è bravissimo a indovinare la direzione, e metterci la mano. Pochi minuti dopo Tripi spinge D'Agostino poco fuori area, ammonizione e punizione, sinistro potente del gigante francese Saco, sul palo lontano, Mastrantonio alza in angolo. Al 32', all'altezza del dischetto, il portiere giallorosso va a prendere un pallone alto, anticipando Cioffi: i giocatori di casa chiedono un rigore che non c'è. Al 41' ancora pericoloso il numero 11 di casa, unico dei 22 in campo ad aver già debuttato in A: si ritrova solo davanti a Mastrantonio, che gli chiude lo specchio. L'arbitro concede 5' di recupero, al primo c'è un angolo di Riccardi allontanato da Saco, gran botta da fuori di Cherubini, parata da Idasiak, riprende Voelkerling Persson, il suo tiro è respinto sulla linea da un difensore.

Nella ripresa il centravanti svedese non c'è, al suo posto Satriano: almeno in avvio stessi ritmi compassati, e stessa incapacità della Roma di mettere a frutto la superiorità tecnica. Ma i limiti del Napoli, che pure non stava demeritando, si vedono tutti al 5', quando Costanzo, il capitano, per respingere un colpo di testa senza troppe pretese di Oliveras, si abbassa per colpire di testa, non ci arriva, e istintivamente allunga il braccio. Altro rigore, nella stessa porta, ma stavolta il tiratore, Riccardi, spiazza il portiere e mette in rete. Pochi minuti dopo lo stesso numero 20 toglie palla a Giannini sulla trequarti, salta l'uomo, e va al cross da destra: sprazzi del Riccardi che fu, anche se il portiere blocca senza problemi. Esce subito dopo, lasciando spazio a Volpato: dentro anche Missori, al posto del deludente Louakima, che era stato ammonito, e rischiava il secondo. Però al 14' il Napoli pareggia: Cioffi approfitta del mancato intervento di Keramitsis su una palla alta, e calcia potente e preciso da fuori area all'angolino basso, alla sinistra di Mastrantonio. Al che De Rossi toglie anche Cherubini, inserendo il secondo centravanti, Padula, l'occasione migliore la crea Missori, con un cross da destra, che trova Volpato: il numero 10 ci prova due volte, doppio ottimo riflesso di Idasiak. Nel Napoli Cioffi lascia il posto ad Ambrosino, che appena entrato lascia sul posto Pellegrini e mette in mezzo un cross, ribattuto dalla difesa: il difensore giallorosso resta a terra, esce portato a braccia, e viene sostituito da Dicorato (quinto cambio: sfuma la possibilità di inserire Pagano, in evidenza nelle ultime gare). Al 33' tiro cross di Oliveras, un difensore la respinge sulla linea, la palla sta uscendo dall'area, Satriano va per riprenderla, Spavone per buttarla lontano, il romanista lo anticipa, e si prende un calcione. Terzo rigore di giornata, sul dischetto va Volpato, che incrocia, spiazza il portiere e la mette all'angolino, esultando con il dito davanti alla bocca, per zittire la panchina del Napoli: primi momenti di nervosismo, dovuti anche a una palla buttata fuori e non restituita dalla squadra di casa. Il Napoli accusa il colpo, svegliandosi solamente con una mischia al 92', per una respinta corta di Mastrantonio su punizione di Mercurio, sul rovesciamento di fronte Volpato tira debolmente, mancando il tris. Al 95' lo stesso Volpato parte in contropiede e pesca Satriano libero in area, destro in diagonale, bravo Idasiak a negare l'1-3. Che sembra vicino anche subito dopo: altro contropiede di Volpato, che parte dalla sua metà campo e viene messo giù al limite dell'area dal capitano azzurro Costanzo, che viene ammonito. Quando Tripi va a battere è ormai il 97': tiro potente e carico di effetto, che centra la traversa. Al rientro negli spogliatoi c'è parecchio nervosismo: i napoletani si lamentano contro l'arbitro e accusano i giallorossi di averli provocati, ma alla fine l'unico a prendere il cartellino rosso è uno di loro, Spedalieri, difensore rimasto in panchina.