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AUDIO - Rosi: "Gasperini fin qui perfetto, ma contro la Juve ha sbagliato i cambi"

L'ex calciatore di Roma e Genoa è intervenuto a Radio Romanista: "Non avrei tolto Cristante, è un difensore aggiunto. Wesley non mi piaceva, ma mi ha convinto"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
05 Marzo 2026 - 18:15

Nel corso della trasmissione "Secondo Tempo" a Radio Romanista è intervenuto Aleandro Rosi. Queste le dichiarazioni dell'ex laterale della Roma: 

Genoa-Roma, manca Wesley, potresti giocare tu. 

"Sono pronto, sto un po' dietro ai figli ma tra tennis e sport mi mantengo in forma".

La Roma è in corsa per la Champions. Te lo aspettavi?

"Non me l'aspettavo, perché penso nessuno se l'aspettasse. Nel girone d'andata c'è stata una grande parteza, poi le sconfitte con le big, mancava la punta, dopodiché il mister ha sempre fatto bene, è stato trovato questo attaccante, Malen, che sta facendo la differenza. Mi aspettavo che Gasperini sarebbe andato alla grande, perché conosco l'allenatore e la persona che è. Non era scontato, molti storcevano il naso, perché veniva dall'Atalanta e quando stai dieci anni in una squadra cambiare non è facile, soprattutto per una piazza come Roma. Invece è stato bravo perché è partito bene, peccato per le sconfitte con le big ma secondo me può fare un grande rush finale, speriamo tutti per la Champions League".

Parliamo di Roma-Juventus, del 3-3 in quei minuti finali. Tu che hai giocato, quanto conta lì la testa e quanto la tattica o la tecnica?

"Secondo me è l'unica volta che Gasperini ha sbagliato. Cristante a meno che non si faccia male di solito non lo leva mai, non lo avrei cambiato neanche domenica perché è l'ago della bilancia, un difensore aggiunto soprattutto sulle palle alte. Secondo me ha sbagliato con un cambio del genere, perché magari ha pensato che la partita fosse morta. Il giocatore che è entrato al suo posto, El Aynaoui, è stato sfortunato: fa fallo e si perde l'uomo sul 3-3. Peccato perché è stata riaperta una partita chiusa, con questi cambi che lui solitamente non sbaglia mai, ma che invece sono stati deleteri: hai pareggiato in un modo che sa di sconfitta. Dispiace perché saresti andato a +7, e quando la Roma di Gasp, o anche la sua Atalanta, andava sul 3-1 al massimo dilagava, non si faceva recuperare".

Quando hai giocato per il Siena, hai provato a regalare lo Scudetto alla Roma nel 2010. Con la Roma certa dei tre punti col Chievo, nel recupero ha sfiorato il gol contro l'Inter da casa tua.

"Quella è una parttita storica, gli interisti non se la scordano e i romanisti neanche. Io ho fatto una partita col sangue agli occhi perché ne sapevo l'importanza, sia io che Curci essendo romanisti avevamo una spinta in più anche perché noi eravamo retrocessi. Quando la rivedo mi emoziono, bastavano pochi centimetri in meno e sarebbe stato gol. Per me è stata una bella partita, peccato perché col pari la Roma sarebbe stata campione d'Italia e mi avrebbero fatto la statua. Era domenica, l'Inter aveva la finale di Champions mercoledì. Immagina gli insulti che mi hanno andato".

Domenica la Roma affronterà il tuo ex compagno De Rossi. Già allora pensavi potesse essere allenatore o è maturata dopo?

"Daniele se penso al mio ultimo anno alla Roma lo avrei immaginato allenatore, ce l'ha questa impronta. Una sensazione che per esempio Palladino non mi dava, Daniele già in mezzo al campo lo vedevi che gli piaceva prendersi le responsabilità. Ha l'immagine di uno che può fare l'allenatore, Palladino no".

Wesley ti piace?

"All'inizio non mi faceva impazzire, viene da un altro campionato in cui magari si attacca solo, arriva in Italia dove c'è tanta tattica, con Gasperini che in allenamento ti asfalta... All'inizio non mi entusiasmava, ma è un giocatore fondamentale per Gasperini. Mi sarebbe piaciuto vederlo a destra, immedesimandomi in lui so che è bello andare sul fondo al cross con il tuo piede naturale, però anche a sinistra ,hai più spazio nell'uno contro uno. Una bella sorpresa, in questo momento è un giocatore importante perché sulla fascia va a duemila, non salta una partita. Mi è piaciuto tanto e sta sempre migliorando. Poi è uno propositivo, difende, attacca e in questa Roma sta facendo un figurone".

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