L'analisi

Primavera, poker alla Spal coi reduci di Sofia: blindato il primo posto

In campo Mastrantonio, Tripi e Voelkerling, convocati in Conference League con la prima squadra. Sblocca Cherubini, poi Tahirovic e Rocchetti, altro rosso per Morichelli

Keramitsis, Cherubini e Volpato festeggiano dopo la rete contro la Spal (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

Keramitsis, Cherubini e Volpato festeggiano dopo la rete contro la Spal (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

11 Dicembre 2021 - 13:33

Era miglior attacco contro miglior difesa, c'era aria di pioggia e goleada, sono arrivate entrambe: 4-1 alla Spal dell'ex Piccareta. Che ha provato a mettersi a tre dietro, utilizzando un modulo molto simile a quello della Roma, ma puoi fare poco se in trasferta contro la capolista il tuo portiere regala l'1-0 e un tuo giocatore si fa cacciare dopo 18'. De Rossi non concede riposo a Mastrantonio, Tripi e Voelkerling Persson, che giovedì sera erano in panchina a Sofia, manca solo Ndiayè, che Mourinho ha tenuto in prima squadra. Al suo posto a destra c'è capitan Tripi, che lascia il centro della difesa a Morichelli, al rientro dopo le tre giornate di squalifica prese con l'Inter (erano 4, ma la Roma ha fatto ricorso). Al primo minuto Rocchetti va al cross, respinto, palla Cherubini, che prova il destro a giro, palla sul fondo, come il sinistro di D'Andrea da fuori (ma Mastrantonio era sulla traiettoria). Più pericoloso il destro di Puletto, sempre da fuori: deviato da un difensore, finisce in angolo. Pioggia battente, già da prima della gara, campo bagnato e pallone scivoloso: se ne accorge il portiere della Spal Rigon, che al 12' si tuffa su un destro da fuori di Cherubini, sembra controllarlo, ma poi se lo lascia sfuggire della mani, la palla rotola in rete e porta in vantaggio la Roma. La pioggia non aiuta neppure il numero 8 Gineitis, che al 17' entra in scivolata, alzando troppo il piede, su Faticanti, che resta a terra dolorante: rosso diretto, accenno di rissa, e sceneggiata del centrocampista lituano, che calcia in pallone in tribuna prima di uscire. Ci vogliono due cartellini gialli (Morichelli e D'Andrea) e 4' buoni per riprendere il gioco, con una punizione di Volpato, che colpisce il palo esterno. Poi la Spal pareggia: al 24' un filtrante di D'Andrea coglie di sorpresa la difesa giallorossa, Forapani si inserisce e tocca, anticipando l'uscita bassa di Mastrantonio. Dura pochissimo: tempo due minuti e Rocchetti sfonda sulla sinistra, la palla rimbalza tra il piede di Voelkerling Persson e quello di Rigon, ma a centro area si era inserito Tahirovic, che calcia di controbalzo, riportando in vantaggio i giallorossi. Il centrocampista svedese è protagonista anche dell'azione del 3-1, quando riceve da Volpato e calcia di prima intenzione, con il sinistro, dalla lunetta: conclusione rapida e potente, il portiere non può azzardare la presa, Rocchetti arriva sulla respinta e mette in rete in diagonale.

Anche la Roma in dieci

Tahirovic viene ammonito per un fallo che non richiedeva necessariamente il cartellino, ci sono due sensazioni nettissime in chi assiste alla gara: che l'arbitro, dopo il rosso diretto a un giocatore della Spal, non risparmierà cartellini ai giallorossi, e che Morichelli non finirà la partita. L'unico a non capirlo è lo stesso Morichelli, che con la difesa schierata entra in scivolata nella metà campo avversaria: nulla di particolarmente violento, poteva bastare il richiamo verbale, arriva il secondo giallo. Era il recupero del primo tempo: se avesse aspettato un paio di minuti probabilmente sarebbe uscito, e la Roma sarebbe rimasta in undici. Invece così esce Volpato ed entra Pagano, con l'esterno di centrocampo Orfei al posto di Abdalla nella Spal: Piccareta che rinuncia alla difesa a tre arretrando Forapani come terzino destro. Ma il numero 11, dopo il gol, non perde il vizio degli inserimenti offensivi: al 2' si ritrova solo in area, e colpisce di testa, ma la palla finisce a lato. Ma un minuto dopo la Roma chiude definitivamente i conti: proprio Pagano va al cross da destra, Voelkerling Persson calcia di prima intenzione, festeggiando con il sesto gol in campionato la prima convocazione in prima squadra. È entrato subito bene in partita, il fantasista classe 2004: prima prova il tiro in diagonale, mancando di poco il bersaglio, poi serve una bella palla bassa a Cherubini, tiro di prima intenzione, bloccato. Ci prova di nuovo Tahirovic, da fuori, palla a lato di poco, poi Cherubini, rimpallato da un difensore, poi ancora Pagano, ribattuto. Col passare dei minuti la Spal riprende fiducia: al 19' ci prova D'Andrea, da fuori, palla a lato, poi De Milato, col sinistro, stesso esito, come pure il destro di Wilke, al 23'. Sul fronte opposto altro bel tiro del solito Tahirovic, para Rigon, nei minuti finali si gioca più che altro per la gloria personale: la cercano D'Andrea e Orfei da una parte, Satriano dall'altra, senza troppa convinzione, non la trova nessuno.

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