Le parole

Thiago Motta: "Non ci sarà Nzola, la Roma è una squadra forte"

L'allenatore dello Spezia in vista della gara con i giallorossi: "Mou è un'ispirazione per tutti, mi aspetto la miglior formazione possibile. Manaj è in grande forma"

Thiago Motta in Spezia-Sassuolo (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Thiago Motta in Spezia-Sassuolo (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

La Redazione
11 Dicembre 2021 - 14:12

Thiago Motta, allenatore dello Spezia, ha risposto alle domande dei giornalisti nella consueta conferenza stampa pre gara. Queste le parole di Motta, che affronterà il suo ex mister José Mourinho lunedì sera alle 20.45 allo Stadio Olimpico di Roma.

Cosa ha detto ai ragazzi questa settimana?
"Abbiamo fatto un buon primo tempo contro il Sassuolo, anche se all'inizio hanno preso due pali. Ci siamo messi bene in partita, abbiamo segnato e poi sul 2-0 dovevamo gestire meglio, con la consapevolezza che davanti avevamo un avversario forte con buoni giocatori tecnici e una squadra che sta giocando veramente bene. Dobbiamo per forza migliorare, se vai sul 2-0 in casa minimo lo devi mantenere. Sono cose che sono già successe, dobbiamo pensare che un risultato così va gestito meglio".

A livello di ragazzi a disposizione si stanno allenando tutti. Come stanno?
"Sì, sono tutti a disposizione e stanno migliorando, vedremo per la prossima chi sarà pronto per affrontare una squadra forte. Sento rumours che dicono che la Roma non è al massimo, ma sono una squadra fatta per stare in Champions. Sono forti, porterò chi è pronto per affrontarli".

Sulla sfida con Mourinho.
"Ho dei bei ricordi con lui. Un bellissimo Triplete con un allenatore che oggi è un'ispirazione per tutti. La sua leadership, il suo modo di trasmettere la voglia di vincere, il suo carisma. In quel momento avevamo un giocatore di uno spessore mondiale come Eto'o, arrivato dal Barcellona da prima punta e a noi serviva uno sulla fascia, con Milito numero 9. Mourinho lo ha fatto giocare a sinistra, cercando di motivarlo ed è stato uno dei più importanti. Noi abbiamo in squadra un contesto diverso, ma ragazzi come Gyasi che copre altri ruoli in cui può perdere la sua fase offensiva ma con la fisicità che ha e la sua mentalità è capace di arrivare in avanti e fare gol. Ci dà tanto e deve continuare così".

Prima ha parlato di gestione. Dove questo Spezia deve migliorare? Magari nel finale di gara?
"Se andiamo a vedere la partita contro il Cagliari negli ultimi venti minuti siamo stati forti e bravi. Contro il Sassuolo, dobbiamo analizzarla diversamente. Se vai sul 2-0 contro di loro, che giocano bene e si prendono rischi portando avanti tanti uomini con qualità, non è facile. Se perdi la palla subisci ripartenze difficili da difendere, sia centralmente che sulle fasce. Il Sassuolo è una squadra propositiva, sul 2-0 si sono sbilanciati com'è normale che sia. Noi dovevamo essere più bravi a difendersi, anche se non è facile quando attaccano con tanti uomini di qualità. Dobbiamo avere la capacità di supportare questa pressione, come lo abbiamo visto in certe partite e poi chiuderla. Ieri il Genoa contro la Sampdoria ha preso un palo e in contropiede Candreva ha preso un altro palo e poteva chiudere la partita. Noi dobbiamo migliorare, se vogliamo cambiare risultati dobbiamo approfittarne e arrivare al punto debole degli avversari".

Manaj-Nzola sono la miglior coppia offensiva di cui dispone al momento ?
"Ho visto le ultime partite e Manaj è in grande forma e non è una sorpresa, l'ho detto anche dopo la partita. Si sta allenando bene, ha qualità e deve migliorare tantissimo perché ha un'età in cui deve fare il salto di qualità. Dipenderà solo da lui, sono molto soddisfatto di quello che sta facendo a livello individuale e collettivo. Si sta impegnando tanto, sta cercando di imparare e lo sta facendo molto bene".

Aveva idee di turnover in vista della Coppa Italia? Nzola verrà confermato?
"Nzola non ci sarà con la Roma, rimarrà a La Spezia per un motivo: oggi abbiamo fatto una riunione video ed è arrivato in ritardo e per questo resterà a La Spezia e vedremo per le prossime gare se sarà convocato o meno. Non so nemmeno io chi giocherà in attacco, dobbiamo vedere cosa proveremo e sceglierò la squadra migliore".

La sua notizia di Nzola ci coglie in contropiede. La sua assenza non è destinata a pesare?
"Per competere per la salvezza tante cose sono basilari e una cosa che non si può sbagliare è il rispetto, la responsabilità. Se non lo fai nella tua vita non lo fai al campo, sono cose importanti per me. Che sia lui o un altro, non vale solo nel calcio, anche nel vostro lavoro sarà così. Il valore dei giocatori c'è, ognuno ha il suo, ma in questo momento decido già per quello che ho visto prima dell'allenamento, e lui non verrà a Roma. Quando sarà pronto tornerà. Mi dispiace, perché era in un momento in cui abbiamo bisogno di tutti, ma tutti devono essere pronti. E non è il suo caso".

La Roma ha qualche assenza ma sono una grande squadra. Se attaccata in un certo modo prende gol, anche dalle piccole.
"Sono una squadra forte con individualità molto forti. È da un po' che giocano a cinque, prima giocavano a quattro e hanno fatto partite veramente belle e difficili per gli avversari. Ne hanno fatte anche altre, per la forza dell'avversario di fronte, meno buone, come con l'Inter a casa. Mi aspetto la miglior Roma possibile, hanno costruito la squadra per stare in Europa con un obiettivo completamente diverso dal nostro. Noi dobbiamo salvarci, loro minimo arrivare in Champions. Noi con le nostre forze cercheremo di affrontarli e metterli in difficoltà".

Antiste sta giocando meno, come mai?
"Abbiamo tanti giovani talenti, io sono qua per aiutarli e farli crescere e per dimostrare che il calcio è una competizione bellissima, tutti i giorni. Lo sanno, c'è competizione tra loro, siamo tanti attaccanti e non tutti possono giocare. Sceglierò sempre i migliori, dipende tantissimo da loro e dalla loro voglia. Con la loro capacità possono arrivare, ma dipende moltissimo da loro".

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