Il tecnico della Roma Primavera Alberto De Rossi ha parlato ai microfoni di Roma Tv. I giovani giallorossi sfideranno domani l'Atalanta in trasferta per i quarti di finale di Coppa Italia. Ecco le dichiarazioni del tecnico.

Una finale anticipata?
Si affrontano due squadre fortissime che il calendario ha messo l'una di fronte all'altra in maniera prematura, però questo è il calendario e questo è quello che ci aspetta. Il piccolo vantaggio è che l'ultima partita ci ha visto protagonisti, quindi affrontiamo la sfida con grande serenità.

Tornando al precedente di campionato. L'Atalanta è più preoccupata dal 3-0 subito, o è la Roma a voler dimostrare di più la propria qualità?
Né l'uno né l'altro. Domani si scontreranno due squadra molto forti che si rispettano e allo stesso tempo sanno di avere nella propria squadra chi può risolvere il match da un momento all'altro. Al di là dell'aspetto mentale, sarà una sfida molto equilibrata e credo che come all'andata ci saranno protagonisti importanti. In campionato è stato Celar ma anche lì è stata una partita equilibrata, ci hanno dato molto filo da torcere, non dimentichiamoci che è una squadra forte negli 11 e nei ricambi. Spero di replicare il risultato della partita di campionato. Sono tranquillo perché arriviamo in un momento differente da quel periodo, anche se siamo riusciti a vincere, la condizione atletica non era ottimale, in un momento non siamo riusciti ad allenarci, per le convocazioni con le nazionali. Ora siamo riusciti a portare la nostra condizione a un buon punto e abbiamo rinunciato alle vacanze di Natale tutti insieme, per cercare di allenarci un po' di più, cosa che non abbiamo fatto a novembre e che abbiamo pagato caramente.

La sosta è arrivata al momento giusto?
Abbiamo attraversato un momento particolare che è coinciso con le 4 sconfitte consecutive e alcuni infortuni. Questo ha un po' condizionato i 29 punti che abbiamo in campionato, che comunque sono positivi, però vista la prima parte di stagione potevano essere molti di più. Sottolineo questo momento di lavoro che c'ha permesso di ricondizionare i ragazzi e riportarli alla normalità.