Chiuderà l'anno in casa con la Sampdoria la Roma Primavera, nel posticipo della tredicesima giornata (su 15), domani alle 10 a Trigoria, in diretta su Roma Tv e SportItalia. In classifica i doriani, allenati da Simone Pavan, sono undicesimi, con 14 punti in 12 partite, 3 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte, la miglior difesa del campionato, con soli 10 gol subiti, ma anche il peggior attacco, con appena 9 gol fatti (miglior marcatore l'ex Lione Mohamed Bahlouli con tre centri). La Roma di punti ne ha venti, di cui solamente 2 raccolti nelle ultime 5 giornate, per i pareggi in trasferta con Genoa e Cagliari. Ma quella vittoria che in campionato non arriva dal 4-2 all'Inter del 2 novembre è arrivata sia in Youth League, 4-2 a Plzen, valso il passaggio del girone, che mercoledì nell'ottavo di Coppa Italia in gara secca, 3-0 al Sassuolo. «In campionato ci siamo un po' allontanati della prime posizioni - ha dichiarato Alberto De Rossi a Roma Tv - e pensare che quattro partite fa eravamo protagonisti. La nostra prima parte di stagione è stata una cavalcata entusiasmante, poi però ci siamo allontanati dalla vetta per vari motivi. Questa partita arriva in un momento importante, e non sarà facile: la Sampdoria adotta un sistema di gioco molto fastidioso da affrontare, il 4-3-1-2, e ha un reparto avanzato con giocatori di grandissima qualità, con giocatori che possono fare gol in qualsiasi momento. Noi dovremo fare un passo avanti sul piano della fase difensiva, che è stata la dannazione di questo periodo. E la fase difensiva riguarda tutta la squadra, non solamente i difensori».

Squadra che, lentamente, sta recuperando i suoi effettivi: per la trasferta di Torino Di Francesco non ha portato giocatori della Primavera, dopo le convocazioni dei vari D'Orazio, Riccardi e Marcucci, rispetto alla gara di mercoledì in Coppa tornano Celar, che era squalificato, e Cangiano, che era con la nazionale Under 18 (con cui ha pure segnato, nell'amichevole con la Grecia, vinta 4-1). «Avere tutti a disposizione per qualsiasi allenatore è un bel vantaggio: lo era prima, figuriamoci ora, che abbiamo 5 cambi. Cinque cambi ti cambiano la partita, ti permettono di avere una vasta scelta, e soprattutto di aumentare la competizione tra i giocatori. Storicamente novembre è un mese dannato per il calcio, un mese in cui si accumula tutta la stanchezza dell'avvio di stagione. E noi quella stanchezza l'abbiamo sofferta oltremodo, quest'anno».