Primavera, prova di forza al Viola Park: 1-1 tra Fiorentina e Roma, giallorossi in vetta
Mirra e compagni subiscono, poi segnano con Almaviva. Il super-gol di Trapani rimette tutto in equilibrio, fino all'espulsione di Seck. Ma è 1° posto a 52 punti
(GETTY IMAGES)
Pari e patta, almeno nel risultato. Al Viola Park, tra fatica e ostacoli, la Roma Primavera strappa un punto alla Fiorentina: termina 1-1 il big match della 30ª giornata. Lieta notizia, comunque: i toscani non risalgono, le altre pretendenti alla vetta si fermano e la Roma resta 1ª in classifica in solitaria con 52 punti. Guidi non c'è, vista la squalifica; Cupi prende il suo posto in panchina. Ma ci sono nuovamente effettivi mancanti da diversi turni. Su tutti Lulli, scelto dal 1' a destra insieme al resto della formazione ormai titolare, poi Litti, Nardin e Cama.
E si parte con poca convinzione. È un dato di fatto che nei primi 15' ci sia solo la Viola in campo: al 2', Puzzoli spedisce clamorosamente a lato dopo la discesa di Mazzeo; e mentre gli avversari insistono nel fraseggio, di fronte a una Roma poco in confidenza con gli spazi da occupare, De Marzi sforna una super-parata sulla punizione di Mazzeo. È l'8'. Ma basta poco per cambiare la storia. I giallorossi cambiano atteggiamento: seppur ancora schiacciati, alzano l'intensità della pressione e creano più di qualche problema nel filo connettore toscano. Fino a quando il recupero efficace di Maccaroni dà spazio ad Almaviva, che dal limite, al 15', incrocia e infilza Fei per l'1-0. Sembra cambiare il filone, ma la Fiorentina alza subito la testa e si rende pericolosa a più riprese. Prima Deli non impatta; poi, il tentativo di Puzzoli alla mezz'ora viene deviato in corner. C'è una Roma tenace a opporsi alla qualità dei ragazzi di Galloppa, sostituito in panchina da Antonelli. A più riprese, Mazzeo crea scompiglio dal lato del rientrante Lulli. Ma a trovare il pari è il terzino di quel lato, Trapani: corner dalla sinistra di De Marzi, uscita e tiro al volo per un gol squisito al 39'.
Sulla destra e in mezzo al campo si soffre. Quindi, Lulli (in netta difficoltà) e Almaviva danno spazio a Carlaccini e Panico, per formare un 5-4-1 che, però, rischia subito al 46' quando Puzzoli riceve palla da solo in area e colpisce il palo esterno, di fronte a De Marzi. Serve trovare più centralità e la Roma lo fa richiamando più spesso Arena in costruzione. La costruzione, specie in ripartenza, non è da disdegnare, ma il coefficiente offensivo giallorosso è piuttosto basso. Si alza su una bella giocata che include Arena, Maccaroni e poi Di Nunzio, non eccellente nell'esecuzione del tiro. E da lì, la squadra sembra più sul pezzo in contrasti e seconde palle. Almeno fino a quando Seck non combina la frittata, al 76': già ammonito, colpisce in conduzione Conti e rimedia il secondo giallo con rosso. Serve una prova di forza notevole per uscire dal Viola Park con un punto e la Roma la centra, ritrovando solidità difensiva (complice anche la stanchezza avversaria) e il solito De Marzi, ostacolo enorme per Jallow al 91'. Un risultato, più che prestazione, da accogliere a braccia aperte. Ora sotto col Monza.
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