Nel calcio, spesso, se vinci una partita 3-0 sei bravo tu, se la vinci 6-0 sono scarsi i tuoi avversari: la Roma Under 17 domenica con il Perugia non si è fatta questi problemi, il gol del 6-0 lo ha segnato dopo 39', al 7' della ripresa era in doppia cifra, risultato finale 14-0. Difficile trovare precedenti: 5 anni fa, il 10 novembre 2013, ci fu un Roma-L'Aquila 21-0 (6 reti di Scamacca, 3 di Antonucci), ma nel campionato Giovanissimi, meno competivo dell'Under 17, e l'avversario era una formazione di Lega Pro, non di serie B. E soprattutto, il Perugia non era la squadra allo sbando vista domenica a Trigoria, e se è crollata in quel modo il merito era dei giallorossi: prima di prendere 14 gol in 90' ne avevano subiti solamente 6 nelle prime 7 gare, seconda miglior difesa del girone dopo il Napoli (4). La Roma, per dire, di gol ne aveva incassati esattamente il doppio, 12. Era già allora il miglior attacco del girone, 41 gol fatti contro i 20 del Napoli capolista, la goleada di domenica non ha fatto che blindare la leadership. In casa la Roma ha vinto 3-1 con il Crotone il 7 ottobre, ed è stata la volta in cui ha segnato meno: 7-1 all'esordio con il Frosinone, 5-0 al Foggia, 8-1 due settimane fa con il Lecce. Tra casa e trasferta 55 gol in 9 partite, media 6,11 a gara: l'Atalanta, nel girone B, ne ha fatti 29, Napoli e Pescara 21, l'Inter, campione d'Italia con i 2002, è ferma a 19, come il Frosinone. Vero che i bergamaschi hanno giocato due gare in meno (e sono a punteggio pieno), ma la loro media-gol è di 4,14, lusinghiera ma lontanissima da quella dei giallorossi.

Obiettivo Primavera

Otto vittorie su 9, perdendo solamente sul campo del Napoli capolista, secondo posto a un punto dalla vetta: Fabrizio Piccareta, arrivato in estate, dopo aver vinto la Coppa di Finlandia con l'Inter Turku, sta facendo un ottimo lavoro. Con un gruppo, quello dei 2002, che si sta dimostrando al livello dei 2001 che hanno vinto lo scudetto U17 a giugno, e che stanno facendo molto bene anche in Primavera. L'anno prossimo, fondendo le due annate, la Roma avrà una squadra di primissimo piano, specialmente se si deciderà di tenere a Trigoria - allenandosi però con la prima squadra, per poi valutare l'utilizzo nel fine settimana - Riccardi e Bouah (che a Genova ha segnato di nuovo, per la sesta volta in 12 partite). Ma anche se i due talenti - che in questa settimana saranno impegnati con l'Italia Under 19, per la doppia amichevole con Ungheria e Slovacchia, insieme al compagno di squadra Jean Freddi Greco - dovessero andare a giocare in prestito, Alberto De Rossi (sotto contratto fino al 2020) avrebbe moltissime carte da giocare. Cancellieri e Bamba hanno più gol che partite: 9 apparizioni e 11 centri per l'ala sinistra dell'Appio-Latino, che domenica ne ha fatto uno solo, ma aveva lasciato il suo marchio sulla rimonta di Ascoli, da 4-1 a 4-5, 7 partite e 8 gol per l'ivoriano, che contro il Perugia ha segnato una tripletta in 45', e colpito una traversa, con rimbalzo sulla linea. Bamba in Primavera ci è già stato per il ritiro, e ha raccolto due spezzoni da subentrato, entrambi in Youth League, Cancellieri, se continuerà su questi livelli, ci arriverà molto presto. E non va sottovalutato il rendimento di Nicola Zalewski, tornato a disposizione dopo aver giocato tre gare (con un gol, e la qualificazione alla seconda fase dell'Europeo di categoria) con la Polonia Under 17: nelle ultime due con la Roma ha dato spettacolo, giocando indifferendemente da ala sinistra o da mezzala, ruolo che gli consente di triangolare ad alta velocità con Cancellieri. Domenica ha trovato il primo gol stagionale (e poco dopo anche il secondo) la mezzala Bove, uno dei pezzi migliori del gruppo: avvio di stagione sfortunato, era solamente alla seconda da titolare. Gli aveva fatto posto, rimanendo in panchina, Tommaso Milanese, mezzala da 6 gol in 7 partite, lo scorso anno utilizzato da falso nueve: la stessa trasformazione che sta facendo quest'anno l'ex Bari Agostinelli, sfruttando la flessione di Tueto Fotso. Che però aveva iniziato con 8 gol nel primo mese di campionato: è un 2003, lui potrà aspettare il 2020 per salire in Primavera, che tanto c'è la fila.