La risposta che ci si aspettava. Con la prospettiva qualificazione ridotta a poco più di una chimera, la Roma tira fuori l'orgoglio e almeno dall'Olimpico esce a testa alta, cogliendo la vittoria. Simbolica, ma cercata e voluta fino agli ultimi minuti.

6 MIRANTE Non è al meglio, ma nonostante le gravi incertezze dell'andata tocca di nuovo a lui. Si oppone alla grande a Cavani nel primo uno contro uno, può poco sui gol.

7 KARSDORP In teoria terzino puro nella difesa a 4, opposto al connazionale van de Beek. Ma la licenza di offendere è quella abituale: un suo pressing vincente in avvio lo porta all'assist per Dzeko, che non è vincente per un filo. Tiene bene anche dietro, senza mai rinunciare alle sortite. Nel finale battibecca con Cavani.

6 SMALLING Non c'è pace per l'unico inglese dalla parte giusta, contro i suoi ex compagni. Dopo la ripresa da incubo in patria, mezz'ora scarsa in campo prima di cedere nuovamente ai muscoli. Lo specchio di una stagione nata storta.

6 IBANEZ Dalle sue parti arriva come un treno Greenwood: reggere i suoi ritmi non è semplice, Roger è costretto a cedere qualcosa sul primo scatto, ma tiene discretamente in marcatura per tutta la gara.

6 PERES Ancora schierato a sinistra, mette in mostra la solita alternanza di discrete giocate e scelte bizzarre. A inizio match viene toccato durissimo da Wan-Bissaka, ma esce a metà ripresa per una noia muscolare.

7 CRISTANTE Coprotagonista della prima azione pericolosa con l'iniziale compagno di reparto Mancini, anche lui trova sulla sua strada De Gea. Nella ripresa scaglia però in rete tutta la sua rabbia. Grinta in abbondanza.

6 MANCINI Il difensore tanto rimpianto a Manchester rientra da mediano e per poco non fa male agli inglesi davanti, sfiorando la rete alla prima occasione del match. Il ko di Smalling lo rimanda nel ruolo originario: da lì tiene in gioco Cavani sul provvisorio 2-2.

7 PELLEGRINI Fa da raccordo fra centrocampo e attacco, toccando un'infinità di palloni e cercando sempre di verticalizzare il gioco. Poi prova la conclusione defilato sulla sinistra, ma De Gea è attento anche su di lui. Nel primo tempo si concede qualche finezza di troppo in rifinitura, che poi manda in soffitta prendendosi di forza la palla del 2-1 di Bryan.

6,5 PEDRO Titolare un po' a sorpresa, parte forte accendendosi a destra, vincendo contrasti e presentandosi al tiro. Suo l'assist (non del tutto volontario) trasformato in gol da Dzeko. Ancora col 9 confeziona un'altra doppia occasione, ma De Gea si oppone a entrambi.

6,5 MKHITARYAN A Old Trafford non ha avuto modo di farsi rimpiangere e allora parte subito a testa alta. Anche materialmente: prima rischiando in contrasto aereo, poi sfiorando il gol in incornata. Vivo fino al 94'.

6,5 DZEKO Stretto fra Maguire e Bailly, per quasi un'ora resta più dedito alle sponde che alle conclusioni. Ma appena arriva la palla buona non si fa pregare e punisce lo United per la nona volta in carriera. Poco dopo De Gea gli nega la doppietta

7 DARBOE Quando Smalling va ko Fonseca stupisce inserendo il ragazzo della Primavera, che entra con strabiliante personalità, concedendosi anche pezzi pregiati lì nel mezzo.

6,5 SANTON Firma un gran numero per il 3-2.

6 MAYORAL Il capocannoniere di EL gioca gli ultimi 20' della "sua" competizione, ma sfiora solo la palla buona.

7 ZALEWSKI Un debutto in prima squadra che non dimenticherà: gli bastano 7' per andare in gol, e coi Red Devils.

6,5 FONSECA Alla prima da "ex in pectore" torna al passato e rispolvera la difesa a 4. La squadra risponde nel modo più corretto, anche e soprattutto per voglia mostrata.