Pagelle

Le pagelle di Bologna-Roma 1-1: Dony fuoco e fiamme

Malen tocca pochi palloni ma punge sempre: due assist (uno vincente) e due pali. Ndicka annulla Castro senza rischiare la sanzione da diffidato. Cristante torna a dare sostanza

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
13 Marzo 2026 - 06:30

Dura a morire. Al Dall’Ara scende in campo una squadra rabberciata in ogni reparto, che però mostra una scorza molto più coriacea di quanto fosse lecito attendere. La Roma va sotto, rischia di capitolare, ma trova un pareggio sacrosanto e rimanda ogni discorso all’Olimpico.

6,5 SVILAR. Un paio di uscite basse coi tempi giusti, pane quotidiano per lui, scandiscono il primo tempo, che termina però con l’ennesimo intervento prodigioso sotto il sette. Dopo lo svantaggio evita altri guai stoppando Pobega a tu per tu. Alla fine manca però la presa aerea e deve ringraziare la traversa.

5 CELIK. Controlla l’insidioso Rowe, che ha un altro passo rispetto a lui: per un tempo regge di mestiere ma già a inizio ripresa dà segnali di sofferenza, prima di farsi buggerare quando l’inglese propizia il gol. Poi rischia un’uscita pretenziosa, perde palla e Gasp ripara su Hermoso.

7 NDICKA. Senza il “gemello” Mancini comanda una difesa inusuale e gli tocca anche controllare Castro, il bolognese sulla carta più temibile. Esegue bene entrambi i compiti e da diffidato non rischia mai il giallo.

6 GHILARDI. Alterna buone chiusure a qualche disattenzione di troppo. Su tutte, quella che lo fa attrarre dal pallone e tardare la possibile chiusura sul tiro che sblocca la gara.

6 RENSCH. Diligente nell’occupazione della sua fascia, senza abbagli né acuti. Ma prima del cambio lascia la chicca del millimetrico lancio per Malen subito dopo lo 0-1.

6,5 PISILLI. I ritmi di Ferguson sono sostenuti e all’inizio fatica a stargli dietro. Poco a poco però ritrova la giusta aggressività e inizia a mordere.

5,5 EL AYNAOUI. Con Pisilli forma una mediana quasi inedita, che impiega più del previsto a prendere le misure, tanto da indurre Gasp a chiedere maggiore supporto a Cristante. L’avvio timido di Neil non lascia spazio a una versione più convinta, ma solo a Pellegrini.

6,5 WESLEY. Torna dopo lo stop forzato di Genova e all’inizio appare un po’ confusionario, fino a rimediare il giallo. La sanzione ha però l’effetto di una sveglia e da lì in poi mette in grande difficoltà l’intera corsia destra rossoblù. Riportato sulla fascia originaria nell’ultima fase, perde smalto.

7 CRISTANTE. Come da previsioni, è lui ad alzarsi per supportare le punte e da trequartista di tacco arma la prima opportunità. Quando occorre arretra a dare sostanza e soprattutto ruba il pallone che dà il via alla rete dell’1-1. Bentornato.

5,5 ZARAGOZA. Dentro per far sentire Dony meno solo, partendo da destra impiega qualche minuto a carburare ma fa ammonire il dirimpettaio Miranda. Ha la prima vera occasione  della partita, ma strozza il diagonale. E si eclissa fino all’inevitabile cambio.

7 MALEN. Da centravanti trova pochi spazi per sé ma riesce a offrire lo specchio a Zaragoza. Con l’ingresso di Vaz, si abbassa e paradossalmente punge di più: palo lambito e tanti avversari costretti al fallo, sterzata e assist vincente, altro palo dopo un assolo strepitoso innescato da Pelle. C’è poco da fare (per gli avversari): appena inquadra la porta, fulmina chiunque. Fuoco e fiamme.

6 VAZ. Per la prima volta ha un intero tempo a disposizione e sembra avere un altro piglio. Soprattutto appena entra. Segnali di vita.

6 TSIMIKAS. Mentiene la barra dritta a sinistra nel finale. Senza strafare.

6 HERMOSO. Rientra dopo 40 giorni e riporta sulla terra un Bernardeschi in versione-Garrincha, restituendo sicurezza al reparto. Senza strafare.

6,5 PELLEGRINI. Dentro nella mezz’ora conclusiva, trova il modo di farsi perdonare dell’erroraccio genovese firmando il preziosissimo pareggio e servendo a Malen l’assist del possibile 2-1. Ogni volta che sembra cadere irrimediabilmente, Lollo c’è. E lotta insieme a noi.

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