Un'impresa. La Roma la compie nell'Arena intitolata a una delle divinità del calcio, le stesse che sembrano voltarle le spalle ancora una volta nel primo tempo. Ma raddrizza anche la sorte e con orgoglio rimette in piedi gara e qualificazione, espugnando un campo dove non era passato nessuno.

7 FONSECA Aspetta lo spauracchio Ajax senza mai rinunciare al contrattacco. E alla fine risulta il primo tecnico a piegare Ten Hag nel 2021, con pieno merito.

7,5 LOPEZ - IL MIGLIORE Fino al gol (su cui è il meno colpevole) è sollecitato soltanto dai compagni sui piedi: quello che teoricamente sarebbe il suo punto forte fa ancora tremare, ma poco dopo lo svantaggio evita l'uno-due letale con un grande intervento. Nella ripresa cambia l'inerzia del match, prima sventando il rigore, poi sbarrando la porta in ogni modo. L'uomo in Pau.

6,5 MANCINI Impeccabile per concentrazione e puntualità in marcatura fino allo svantaggio, quando resta in mezzo fra porta e pallone spalancando la rete a Klassen. Con la personalità che gli è propria, non sbanda.

7 CRISTANTE Regista aggiunto alle spalle di tutti, l'istinto lo porta ad avanzare e con una bordata dalla distanza è il primo a testare i riflessi di Scherpen. Col senso della posizione sopperisce ai cambi di marcia avversari, con la grinta li argina.

6,5 IBANEZ Torna in campo dopo il turno di stop e gli errori nelle ultime presenze. Non appare sicurissimo e per un tempo se la cava di mestiere, che però gli manca nell'ingenuità da rigore. Quando la gara si gira, lo fa anche lui e tira giù la porta richiamando Roma-Colonia.

7 PERES Di fronte ha Neres, che non è un cliente comodo. Il brasiliano però non si scompone e resta sempre "sul pezzo". Ma rimedia un giallo nel finale che da diffidato gli costerà il ritorno. Se guadagnasse un tempo di gioco la sua spinta ne gioverebbe. E anche la Roma. Ma nel finale è sontuoso.

6 DIAWARA Preferito a Villar forse per la maggiore propensione al contenimento, tiene discretamente per la prima mezzora, poi con un retropassaggio pigro innesca lo 0-1.

6,5 VERETOUT Comincia benissimo, proponendosi a più riprese senza palla, ma i suoi movimenti non sempre sono sfruttati dai compagni. Fa tanta legna, ma ancora non può reggere una gara intera a ritmi altissimi.

7 SPINAZZOLA Poco più di 20 minuti a tutta velocità sulla corsia di competenza, dove i dirimpettai non lo prendono mai. Tradito dai muscoli prova comunque a resistere, ma è costretto a uscire.

6,5 PELLEGRINI Per un tempo stenta a trovare posizione e linee di passaggio. Ma è sua la punizione vincente che restituisce linfa alla Roma. Prende un pestone non sanzionato che per fortuna non lascia strascichi.

6,5 PEDRO Comincia innescando Dzeko di pura classe. Ma è solo uno squillo e il primo tempo scivola via nell'anonimato. Cresce dopo il pari.

7 DZEKO Nei primi 10' due combinazioni con Pellegrini creano altrettante potenziali occasioni. Al di là della presenza costante e spesso solitaria in zona offensiva, gioca la 50ª in Europa da romanista da leader, battendosi su ogni pallone (e tenendolo). 50 sfumature di Dzeko.

6,5 CALAFIORI Nella fucina dei giovani talenti, il classe 2002 entra a freddo e si comporta da veterano; pulito, ordinato, diligente per 93', quando palesemente provocato da un raccatapalle si scalda e riceve un giallo. Ma sono secondi preziosissimi.

S.V. MAYORAL Rileva uno stanchissimo Dzeko nell'ultimo quarto d'ora di gara.

S.V. VILLAR Pochi minuti, pochi palloni toccati.

S.V. PEREZ In campo per uno scampolo.