Clima, classifica, Europa alle porte, pochi titolari in campo, uno stadio maledetto. Premesse capovolte da un'ottima prestazione. Sia pure in un match dal valore relativo, rompere il tabù Stadium e battere finalmente la Juve nella sua tana ha sempre un eccellente sapore.

6 FUZATO A due anni dall'approdo in giallorosso trova l'esordio: la prima parata la compie all'89', ma sulle uscite è sempre reattivo.

6,5 FAZIO Da centrale di destra disputò la gara con la più alta posta in palio del decennio, stavolta lo fa in una delle più ininfluenti. Ma con sicurezza e senza sbavature.

6 SMALLING Il futuro è ancora un punto intterrogativo e forse influisce su una gara meno scintillante del solito.

6,5 IBANEZ Torna titolare dopo aver riassaggiato il campo tre giorni prima, sempre a Torino. Si piazza a sinistra dell'inglese, concedendosi anche surplus di sicurezza.

7 ZAPPACOSTA Sul lato destro contrassegnato dalla doppia zeta, a lui tocca il rango di scudiero. Uscito Zaniolo si traveste da Zorro e galoppa da una parte all'altra del campo, sfiorando anche il sigillo. Più sfortunato che responsabile sullo svantaggio iniziale, quando la prima deviazione lo manda fuori tempo.

6,5 CRISTANTE Si piazza davanti alla difesa a fare da diga e simultaneamente primo distributore della manovra.

7 VILLAR Quando si accende è un gran bel vedere: elegante, preciso, dotato di grande personalità. Villar con vista su Duisburg.

7 CALAFIORI Il debutto in A è un premio al talento più puro della Primavera e il coronamento di una bella storia, dopo il grave infortunio. L'inizio dell'avventura è in salita: sul corner da cui nasce lo 0-1 Rabiot lo brucia. Ma il ragazzo non perde fiducia e troverebbe anche un gol da sogno se la solerzia dell'assistente non strozzasse subito l'urlo di gioia. Poco dopo si prende la rivincita, saltando netto Danilo e trovando il rigore del 2-1. Applausi.

7 ZANIOLO Dalla Juve alla Juve, un girone dopo ritrova il posto da titolare. L'avvio a ritmi blandi non è l'ideale per lui e allora decide di accelerare con uno dei suoi caratteristici strappi, senza trovare sbocchi. Ci riprova a inizio ripresa e inventa letteralmente il 3-1 con una cavalcata che unisce tecnica, forza fisica e visione di gioco. Test passato a pieni voti in vista dell'Europa.

7,5 PEROTTI Comincia da Capitano, dispensando consigli da fratello maggiore a Calafiori, con cui condivide il versante sinistro. Calcia il corner che frutta il pari, tira alla solita maniera il rigore del vantaggio, beffando anche Sczczesny che lo conosce bene, e per la seconda volta in stagione. Poi tanto per variare gli rifila anche il terzo, secondo di giornata. L'antijuve.

7 KALINIC Il centravanti di scorta aggiunge un'altra tacca al suo ruolino di marcia da trasferta niente male: nel 2020 lontano dall'Olimpico, quattro partite dal 1' e cinque gol. Il quarto centro in carriera alla Juve è anche di fattura pregevolissima: ottima scelta di tempo e bella torsione di testa. Sempre vivo.

6 JESUS L'ultima sua presenza risale al mesozoico, ma la ruggine non si fa sentire e tiene bene il campo.

6,5 ÜNDER Il più attivo fra i subentrati, interpreta bene la posizione più interna e crea occasioni nel finale.

6 SANTON Mediano a risultato acquisito.

6 PERES Entra con sicurezza da veterano.

S.V. KLUIVERT Pochi minuti, senza squilli.

7 FONSECA Ancora un risultato ribaltato, con le seconde linee e in una gara senza pretese: sintomo di mentalità giusta, speranza per il futuro. Anche prossimo.