Maledetto recupero. Fra andata e ritorno, la Roma al 95' perde quattro punti che sarebbero stati fondamentali per il passaggio del girone. Ora la qualificazione si è messa in salita, ma nulla è ancora perduto.

IL MIGLIORE 7 SMALLING -  Dopo la sfida dell'Olimpico ha un conto in sospeso con il Borussia. Fin dall'ingresso in campo, l'impaziente inglese anticipa che è una meraviglia, senza regalare nulla agli attaccanti tedeschi. Di testa è imbattibile, palla a terra è un muro: sbaglia poco e niente, rimediando anche a qualche distrazione dei compagni, meno precisi del solito in disimpegno. Attento fino a quel recupero ancora una volta fatale, quando comunque non ha alcuna colpa sul gol incassato. Il muro con le treccine continua essere la migliore garanzia difensiva.

6 LOPEZ - All'inizio è il romanista che tocca più palloni, denotando sicurezza anche eccessiva con i piedi. Incolpevole sui gol.

6 SANTON - Preferito a Florenzi per le maggiori doti difensive, si fa valere di fisico e di tigna. Si propone con una certa continuità, ma arrivare sul fondo non è il suo mestiere e si vede.

6 FAZIO - Chiusura decisiva su una mischia in area alla mezzora, pochi minuti dopo arriva la sfortunata deviazione. Nel secondo tempo si fa parzialmente perdonare con la zampata che vale il pari momentaneo.

5,5 KOLAROV - Qualche disimpegno pigro di troppo. Il sinistro è sempre magico quando disegna l'assist vincente per Fazio, ma dietro si concede sbavature non da lui.

5,5 MANCINI - Si abbassa e si alza a seconda delle necessità, sbaglia poco fin quando non è costretto al fallo da ammonizione, che gli fa perdere calma e lucidità, fino al cambio con Diawara.

6,5 VERETOUT - Il solito trottolino box to box: riesce a coprire e a far ripartire l'azione nel giro di pochi istanti. Quando va a pressare in solitaria è quasi commovente. Come esalta nelle uscite palla al piede che capovolgono il fronte. Peccato per la marcatura persa in pieno recupero, che diventa decisiva.

6 ZANIOLO - Tenta subito il bis dell'andata: il corner è sempre di Jordan, lo stacco in anticipo perfetto, la mira meno. Prova a sbrogliare la matassa intricata coi proverbiali uno contro uno tutti potenza e velocità, ma trova rari sbocchi.

6 PASTORE - Suola, tacco, finte tanto per gradire. E l'unica vera occasione del primo tempo creata dalla sua fantasia. Poi pennella sotto la traversa, ma Sommer gli nega la prodezza. È in palla e si vede, ma nella seconda parte paga la stanchezza delle tante gare di fila.

6 KLUIVERT - Forte della sua rapidità, tenta sempre di saltare l'uomo. I tedeschi non fanno complimenti e appena possono lo stendono. Approfitta poco dei duelli

6 DZEKO - Alla prima smascherato (dal 1') dopo un mese, usa la libertà acquisita per tornare alle sponde aeree. Conosce bene il Borussia Park, dove ha già segnato tre volte. Questa volta si dedica più alla regia offensiva che alla finalizzazione, ma non incide.

6 DIAWARA -  Rientra dopo un mese senza strafare, in entrambi i sensi.

S.V. ÜNDER - Si autolancia a ripetizione nel finale, ma sbatte sui tedeschi.

S.V. PEROTTI - Pochi e confusionari minuti.