Pairetto ci prova, la Roma ribatte. Nel modo migliore, al 94', evitando che le grottesche decisioni arbitrali dei precedenti 93 minuti sottraessero una vittoria sacrosanta. Più che per il gioco, per la voglia e il senso di squadra. Sublimato da quella corsa collettiva sotto il settore.

IL MIGLIORE - 7,5 VERETOUT Minuto 93: Jordan prende palla dalla sua metà campo, apre quella avversaria con un coast to coast in cui salta due avversari e riesce anche ad avere la lucidità necessaria per servire Pellegrini libero a destra, che pennella il gol-vittoria sulla testa di Dzeko. Basterebbe per dedicargli una statua equestre, anche se la cavalcata è tutta sulle sue gambe. Che per il resto della gara girano a dovere, come ogni pallone che gestisce. A inizio match Poli attenta alla sua incolumità, ma Jordan è un guerriero e non ne risente. I soli risentiti alla fine sono i bolognesi

7 LOPEZ Dopo il pasticciaccio brutto del rigore, gli avversari prendono coraggio. A riportarli sulla terra ci pensa lui, con un miracolo su Soriano. Pau e chiude (la porta).

6 FLORENZI Un giallo rimediato dopo poco senza toccare l'avversario lo condiziona. Lascia a Kolarov la maggior parte delle iniziative sulle fasce, dedicandosi alla fase difensiva. Con diligenza.

6 MANCINI Puntuale negli anticipi e preciso nei disimpegni, la prestazione risente delle vessazioni arbitrali.

6,5 FAZIO Le leve lunghe e l'intuito da centrale navigato gli permettono una grande chiusura su Orsolini, prologo di una gara senza sbavature e con licenza di uscire palla al piede. Senza paura.

7 KOLAROV Le punizioni dal limite sono come rigori per chi come lui ha il gol in Serbo: in Europa solo Messi fa meglio, numeri alla mano. Il discutibilissimo rigore fischiato contro rischia di rendere vana la prodezza, poi ci pensa l'amico Edin a fare giustizia.

6,5 CRISTANTE Se Fonseca non lo fa mai uscire un motivo c'è. E a Bologna si scopre prima che venga sera. Il soldato Bryan salva (e copre e si sacrifica) più che chiedere di essere salvato. Imprescindibile.

5,5 KLUIVERT Il peperino di coppa lascia posto al fratellino timido e semi-nascosto. Parente latente.

6,5 PELLEGRINI Non brillante come nelle ultime settimane, ma ancora una volta decisivo. Conquista la punizione del vantaggio e regala l'assist vincente, anzi vincentissimo, all'ultimo respiro. A 10' dal termine prova un destro a giro da urlo che sibila sul palo lungo.

5,5 MKHITARYAN Quando ha la palla è sempre un bel vedere, ma al Dall'Ara capita poco e (mal) volentieri.

7,5 DZEKO Gioca gran parte del match spalle alla porta, dedicandosi alle sponde. Poi la punta: a un quarto d'ora dalla fine sfiora il gol dopo una splendida combinazione corale; a inizio recupero in assolo. Ma è sul gong che fa «impazzire» - parole sue - la squadra, i 4mila romanisti in Emilia e tutti gli altri lontani (solo fisicamente). Dopo Torino e Frosinone, ancora una rete al fotofinish che vale tre punti. E tre firme personali che arrotondano il totale: febbre a 91.

6 ZANIOLO Prende il posto di Kluivert, con più decisione ma senza squilli.

6,5 SPINAZZOLA Rileva Florenzi e spinge subito al massimo, pungendo a destra.

S.V. JESUS Pochi minuti in campo dopo il rosso a Mancini: il tempo di dare il via al miracolo finale.