Protagonista della vittoria di ieri contro il Bologna, Jordan Veretout ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Roma Radio. Ecco le sue dichiarazioni.

Sulla vittoria di ieri.
"Una vittoria importante perché abbiamo giocato contro una squadra forte. E' importante vincere sempre le partite per il morale della squadra".

Col passare del tempo avete più fiducia.
"Vincere all'ultimo secondo è ancora più bello. Dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme e penso che possiamo fare ancora meglio. Ieri però è stata una buona partita".

Cosa hai pensato all'ultima azione?
"Io mi sento molto bene e sono contento di essere tornato in campo. All'ultima azione ho preso la palla, sono andato e abbiamo fatto un bel gol con l'assist di Pellegrini e un gran gol di Edin".

Hai pensato di buttarti a inizio azione?
"Lo so che se mi fossi fermato la partita sarebbe finita. Ho preferito andare avanti e provare a vincere".

La qualità del palleggio è sempre migliore.
"Sì in campo si è sentito. Abbiamo fatto bene con il pallone. Dobbiamo migliorare nei 30 metri finali, continuando a lavorare così, tutti insieme e potremo fare una buona stagione".

La cosa più bella è stata la tua capriola nell'esultare
"Non so perché, mi è venuta così. Contano i tre punti"-

Vedere la Roma è divertente e la sensazione è che vi divertiate anche voi.
"Sì è vero. Quando scendiamo in campo siamo contenti di rappresentare la Roma e il nostro gioco. Sul campo avvertiamo di poter fare delle grandi partite tutti insieme".

Come vi convince Fonseca con le telefonate?
"Per me la Roma è una grande squadra. Io dopo la Fiorentina volevo crescere e la Roma è grande e io sono contento di essere qui. La telefonata di Fonseca è importante perché l'allenatore dentro la squadra è importante, mi ha convinto a venire, ma sarei venuto anche senza lui. La Roma mi piace tanto per i tifosi, lo stadio, la squadra che è".

Che giocatore è Veretout?
"Mi piace dare il 100% per la squadra e far giocare i miei compagni".

Più avere la palla o più andare?
"Mi piace tutto sia andare avanti che lasciar giocare gli altri e difendere. Anche fermare gli avversari è importante".

Dopodomani con l'Atalanta partita difficile.
"Sì partita difficile, l'Atalanta è forte. Anche ieri ha recuperato all'ultimo dopo essere stata sotto di due gol. Dobbiamo giocare un'altra partita al massimo per vincere. Dobbiamo riposarci, lavorare e sicuramente saremo pronti mercoledì".

Siete un bel gruppo che sembra accettare col sorriso i cambi.
"Siamo tanti giocatori forti. Siamo una squadra e così il modo per arrivare in alto. Tutti sono importanti e dobbiamo fare il massimo per vincere le partite, senza pensare a chi gioca, conta la squadra".