Le pagelle di Manchester United-Roma 3-2: Soulé, poi le nuvole
Mati indirizza il match, sfiora il 3-0 con una giocata da urlo a fine tempo, poi cala con gli altri. Balerdi vanifica in un attimo una prestazione superba. Lulli e Pisilli, ingressi in campo controproducenti
(GETTY IMAGES)
Non a due ma a tre volti. La sfida di Old Trafford comincia col marchio profondo della Roma, poi si rovescia verso la squadra di casa ma con la complicità decisiva dell’arbitro. Resta l’enorme rammarico di non averla chiusa in totale dominio del campo: dovrà essere un ulteriore step di crescita.
L'ALLENATORE 6,5 GASPERINI. Il punteggio finale non cancella un tempo di dominio assoluto, vanificato più da un arbitraggio inverecondo che dal suo dirimpettaio in panchina.
IL MIGLIORE 7 SOULÉ. Dopo un quarto d’ora indirizza il match con gol e rigore trovato, poi si innervosisce con Fernandes e rimedia il cartellino, ma prima dell’intervallo sfiora un capolavoro. Nella ripresa avverte la stanchezza, commette diversi errori di misura e non riesce a ripetersi.
6 VASQUEZ. Catapultato in lista Uefa per il ko di Svilar e in campo last minute per quello di Gollini, bagna l’esordio col primo tempo più indolore della carriera, nonostante stadio e avversario. A inizio ripresa potrebbe diventare l’eroe inatteso, ma il pignolo arbitro spagnolo lo depreda della gioia. E sugli altri due gol inglesi non può fare molto.
6 MANCINI. Inizia la gara con un gran salvataggio in area piccola. Poi controlla agevolmente Mbeumo, permettendosi anche di risalire a più riprese verso l’area opposta, finché Gil Manzano non inventa il fallo da rigore che capovolge l’inerzia della gara. Lascia il campo con la Roma ancora avanti.
5,5 BALERDI. Per 83 minuti rasenta la perfezione. Anticipa ogni avversario, unisce tempismo e classe uscendo dalla zona arretrata a testa alta, lotta con Maguire su ogni corner nonostante l’impunità dell’inglese. Poi il patatrac che non ti aspetti: un liscio clamoroso che spiana la strada al pari. Peccato.
6 HERMOSO. Gioca molto d’anticipo e soffre ben poco, come del resto gli stessi compagni fin quando il match non prende la brutta piega della rimonta. Ma lui ha poche colpe.
S.V. RENSCH. Inizia con ottima lena: attento, sicuro, anche brillante. Ma la sua partita dura 20 minuti per un problema fisico.
6,5 CRISTANTE. Recupera un’infinità di palloni in ogni zona di campo. E anche quando la partita entra nella fase più complessa, resta fra i pochi a mantenere barra dritta e lucidità inalterata.
6 DE ROON. Stavolta anche l’olandese non fa eccezione e per lui vale lo stesso discorso che coinvolge tutti o quasi: prima parte impeccabile, quando sa sempre dove posizionarsi, poi assorbe il calo collettivo.
6,5 WESLEY. Fra gli ultimi a mollare gli ormeggi. In fase difensiva è grandioso per 75 minuti, nei quali annichilisce Diallo, compiendo un meraviglioso recupero in area e salvando anche sulla linea una zuccata a colpo sicuro di Maguire. Decisamente più sofferto il quarto d’ora finale opposto a Lacey.
6,5 MORA. Confermato titolare, apre la sua prestazione con la splendida apertura che genera il vantaggio, poi si dedica alla copertura con sorprendente (in relazione a età e ruolo) diligenza e applicazione. Unica piccola pecca un invitante pallone atteso un filo troppo.
6,5 MALEN. Mette il consueto timbro sulla sfida ma fallisce la doppietta per un controllo difettoso. Si riaccende a fine tempo e terrorizza United e Old Trafford a reti unificate. Poi però si accende la riserva.
4,5 LULLI. Entra a freddo, ma rimedia un giallo molto più che ingenuo, soffre il palcoscenico importante e non incide mai. Anzi, è fuori fase.
4,5 PISILLI. A metà match Gasp punta sulla sua freschezza, invece infila una sequela di errori a dir poco incomprensibili.
5,5 GHILARDI. Entra nel finale, ma non riesce a frenare l’emorragia.
6 NDICKA. Mandato in campo per dare manforte alla contraerea nel momento più delicato, almeno non commette errori marchiani.
5,5 CASTRO. A lui il compito di far uscire la squadra dall’assedio nell’ultima parte. Non assolto.
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