I voti di Roma-Bologna 3-4: Pellegrini il migliore
I giallorossi escono agli ottavi di finale contro gli uomini di Italiano. Ecco i voti della sfida
(GETTY IMAGES)
La Roma esce dall'Europa League agli ottavi di finale, perdendo in casa contro il Bologna ai tempi supplementari dopo una grande rimonta. Ecco di seguito i voti della sfida a cura di Fabrizio Pastore de Il Romanista.
Svilar 5.5 Mette qualche toppa nel primo tempo, ma prende 4 gol, l'ultimo con qualche responsabilità
Mancini 6 In difficoltà fin dallo 0-1, ma col carattere partecipa al tentativo di rimonta
Ndicka 5 Realizza il primo pari col solito inserimento aereo, ma almeno due delle reti subite ce le ha sul groppone
Hermoso 5.5 Si barcamena come può, ma la difesa granitica di qualche tempo fa è un ricordo sfocato
Celik 5.5 Corre senza risparmi e mette anche un buon cross in area. Ma esagera e non può permetterselo.
Cristante 6 Lotta, commettendo anche diversi errori, ma non si arrende
Koné sv Non al meglio, la sua gara dura un quarto d'ora
Wesley 6.5 Quando c'è, la marcia differente da quel lato si vede sempre
Pisilli 6.5 Inizia trequartista, ma il ko di Koné cambia i piani e in mediana si danna e tenta di verticalizzare, anche se non sempre è preciso
Malen 6.5 I difensori bolognesi sono ruvidi e per un tempo non riesce a tirare. Ma è freddo sul rigore e quando si accende semina panico negli avversari
El Shaarawy 5 Da attaccante non incide e in ripiegamento commette il fallo da rigore che indirizza il match
Pellegrini 7.5 Entra a freddo, ma fa tutto: punizioni pennellate, assist, regia, perfino recuperi difensivi e firma anche il gol della speranza. Di più non si può
Vaz 6 Impiega un po' a trovare lo spunto giusto, ma conquista il rigore e firma l'assist decisivi per la rimonta. Poi mostra che è ancora acerbo
El Aynaoui 5 In palese fase involutiva, non fornisce contributi significativi
Zaragoza 4 Lezioso ai limiti dell'irritante, riesce a essere deleterio giocando appena una parte dei supplementari
Gasperini 5.5 Le attenuanti arrivano dalla mancanza di alternative credibili. Ma la squadra dà la sensazione di arrancare un po' e stavolta non c'è appello
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