Le pagelle di Roma-Stoccarda 2-0: due baci, Pisilli & love
Niccolò si dedica a regia e interdizione, firmando anche la doppietta che decide la sfida. Svilar la solita sicurezza. Ghilardi sicuro e granitico, Rensch frizzante. Dybala in 20’ mette la sua impronta
(GETTY IMAGES)
Due stoccate allo Stoccarda. Con un gol per tempo una Roma imbottita di seconde linee fra necessità e scelte, regola i tedeschi e mette una seria ipoteca sul passaggio diretto agli ottavi, comunque ancora da conquistare. Ma il percorso è nel solco delle ultime prestazioni. E si spera delle prossime.
L'ALLENATORE GASPERINI 7,5. Azzarda un turnover spinto e i fatti gli danno ragione, anche più di ogni ottimistica previsione. E la qualificazione senza playoff si avvicina. Giù il cappello.
IL MIGLIORE 7,5 PISILLI. Stimolato alla vigilia da Gasp, si traveste da Cristante e si dedica al doppio compito di regia e interdizione. Lancia Soulé nello spazio, che ricambia e gli fa recuperare la vocazione all’inserimento, con cui trova il (bel) gol dell’1-0. Poi addirittura bissa, quasi in fotocopia, risolvendo la sfida. Notte magica, Pisilli & love.
6,5 SVILAR. Il primo vero intervento deve compierlo alla mezz’ora, su un tentativo ravvicinato. Si ripete al ritorno dagli spogliatoi come nel finale, confermando una costante attenzione anche quando dalle sue parti si affacciano soltanto a sprazzi. Cassaforte.
6,5 CELIK. Del terzetto arretrato alternativo è il veterano. E usa tutta l’esperienza del caso per arginare le ripartenze tedesche, tutto sommato soffrendo poco.
6 ZIOLKOWSKI. Sceglie i tempi giusti per una gran chiusura in tackle che strappa applausi, ma poco dopo si lascia sfuggire Undav e per poco non sono dolori: nei due episodi di inizio ripresa c’è tutto Jan, mezzi straordinari e qualche amnesia di troppo. Frutto pregiato ma acerbo.
7 GHILARDI. Sul centro-sinistra come a Torino, parte come aveva chiuso lì: concentrato, sicuro, in grado di far valere l’imponente fisicità. Hermoso può curarsi con calma.
7 RENSCH. Una bella uscita palla al piede a tutta velocità in avvio è il preludio a una lunga serie di sovrapposizioni, anche se non tutte chiuse in modo brillante. Ma le rincorse in ripiegamento sono preziosissime e nel finale pesca bene Wesley, prima di avviare l’azione del raddoppio. Frizzante.
6,5 KONÉ. Diversi i possessi strappati agli avversari, come di consueto. In piena fiducia, soddisfa anche il gusto di qualche giocata di fino.
6 TSIMIKAS. Si propone con regolarità ma la precisione nei cross non fa parte del pacchetto.
7 SOULÉ. Il comparto fantasia è in gran parte affidato a lui e nelle prime fasi appare più ispirato delle precedenti apparizioni, anche se per due volte non trova la porta. Il corridoio che vale l’assist del vantaggio però è un cioccolatino. Potrebbe firmare a sua volta, ma apre troppo il mancino. Languido.
6,5 PELLEGRINI. Si riappropria per una sera dei gradi di Capitano e si offre con una certa frequenza in fase di copertura. Davanti ha una buona occasione per raddoppiare, ma il suo tiro trova pronto Nübel.
6 FERGUSON. Il peso dell’attacco è sulle sue spalle in questo come nel prossimo turno di coppa. Lotta ma riesce a far salire la squadra solo a intermittenza. E quando trova spazio per tirare c’è il portiere sulla sua strada. Conclude dolorante.
6 NDICKA. La scia di Torino appare un po’ offuscata da qualche indecisione di troppo. Rischia però di farla grossa su Demirovic, salvo poi recuperare al fotofinish.
6 CRISTANTE. Concede un po’ di riposo a Koné, mettendo ordine e sostanza.
6 WESLEY. Nel finale gli spazi si aprono ma pur essendo una spina nel fianco tedesco, pizzica più che pungere.
7 DYBALA. Prima s’immola al limite dell’area di Svilar, rimediando un calcione, poi mette in vetrina una delle sue gemme. Last but not least, fornisce l’assist del 2-0 con una piccola-grande squisitezza. Tutto in poco più di 20 minuti. Tanta Joya.
6,5 MANCINI. Entra a pochi minuti dal termine e stoppa a un niente dalla porta l’occasione tedesca più pericolosa, rischiando anche di farsi male. Ma Mancio è una roccia.
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