Interviste

Mourinho: "Meritavamo di vincere, sempre in controllo. Ci vediamo mercoledì all'Olimpico"

L'allenatore portoghese nel post partita: "Siamo la squadra che ha fatto più paura al Napoli. Al di là del risultato negativo esco di qua più fiducioso"

José Mourinho

José Mourinho (GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
29 Gennaio 2023 - 23:12

José Mourinho ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Dazn nel post partita di Napoli-Roma, ecco le parole del portoghese.

Forse con un po’ più di attenzione avremmo visto la Roma migliore?
“Dal primo minuto abbiamo giocato bene, abbiamo avuto 10-15 minuti dopo il gol di Osimhen abbiamo avuto un periodo in cui abbiamo sentito l’ingiustizia dello svantaggio. La squadra è stata sempre in controllo, abbiamo pressato altissimo, abbiamo difeso bene. Se ci sono delle partite dove perdi, puoi uscire più fiducioso di prima tipo in queste circostanze. Il Napoli ha sofferto, siamo la squadra che ha fatto paura a tutti loro. Lo stadio sembrava vuoto, al di là del risultato negativo esco di qua più fiducioso. I nostri tre cambi nel finale sono tre bambini che giocavano in un campo di plastica a Trigoria, mi fa un piacere tremendo e un grande orgoglio. Qualche volta il calcio è ingiusto, la squadra che merita di più perde. Delle volte abbiamo vinto senza meritare, questa sera meritavano di vincere. Ho detto ai ragazzi che dobbiamo essere tristi per la sconfitta, ma con calma ci vediamo mercoledì all’Olimpico”.

Cosa si è detto con Spalletti?
“All’inizio l’ho ringraziato perché mi ha fatto un regalo per il mio compleanno, devo ancora vederlo e mi ha fatto piacere. Dopo la partita c’è stato un abbraccio, oggi si è visto che il Napoli è molto brava e ha la stella del campione. Ho vinto otto campionati, so cosa significa avere la stella che si illumina per te, il campionato sarà sicuramente loro”

Matic ha fatto un grande lavoro, bene anche El Shaarawy. Come sta Pellegrini?
“Lorenzo sono due settimane che non si allena con la squadra, solo ieri si è allenato con noi ma non è che prendi tutta questa intensità. Si è sacrificato, non era al top della condizione, aveva poca intensità, gli mancava questa cosa qua. Abbiamo preparato la partita così, la nostra squadra con una partita alla settimana è una squadra molto brava, il problema sarà quando giocheremo così 2-3 volte alla settimana. Abbiamo interpretato la gara in una maniera dove pensavamo che il Napoli avrebbe fatto fatica, hanno una qualità tremenda. Abbiamo preso dei rischi, Matic ha giocato molto bene però penso che abbia giocato bene Mancini, ha fatto il terzino contro Kvaratshkelia. Osimhen è molto forte, è difficile da marcare, è un giocatore top ma se viene in Inghilterra deve cambiare perché lo ammazzano, in Italia si accettano certi atteggiamento. Ho messo tre bambini in campo nel finale, con le qualità che abbiamo è stata fatta una buona partita. Guardiamo la classifica e vediamo il calendario, dobbiamo capire che abbiamo giocato due volte a Milano, a Napoli, a Torino con la Juventus. La difficoltà arriva adesso perché giocheremo tre partite alla settimana, però esco di qua contento. Giocavamo l’anno scorso in questi stadi in maniera diversa, sembrava ci fosse un blocco tattico-mentale, adesso arriviamo in questi stadi e giochiamo così, è un orgoglio anche se con zero punti”.

L’infortunio di Abraham può riaprire le porte a Zaniolo?
“No. Non so se sia infortunato o stanchezza. Non ho capito cos’abbia lui e Matic, è stata una partita molto dispendiosa, non so se siano infortunati. Voglio gente così, voglio gente che vuole giocare per la Roma e che sia disponibile. Quando tu non stai bene nella famiglia, devi andare via, devi trovare una soluzione. La famiglia è per chi vuole stare con noi”.

Mourinho in conferenza stampa

In questo momento la Roma è la principale favorita nella corsa Champions?
"Quando si giocano tre partite alla settimana è una corsa di rosa, non di squadra. Quando abbiamo tempo e condizione per preparare una gara secca, molto difficile per noi che non vinciamo poi quella gara. Quando lavoriamo sulla fase difensiva e offensiva ed hai giocatori freschi, per noi è molto difficile non vincere. Quando giochi tre volte a settimana, le squadre favorite sono quelle che hanno più organico. Noi cresciamo come squadra e facciamo crescere giocatori che prima non erano opzioni, ragazzi come Bove e Volpato, col tempo la rosa migliore. Dopo la gara ho detto ai giocatori di alimentare la propria anima con la prestazione che abbiamo fatto, di guardare alla classifica ed al calendario che abbiamo davanti. Abbiamo giocato sui campi di Juventus, Milan e poi devono giocare da noi. Oggi, nella tristezza di un risultato che considero ultra-immeritato, sono orgoglioso di questa squadra".

Sulla gara di Dybala.
"Non mi piace fare analisi individuale, bisogna guardare alla partita che noi abbiamo imposto al Napoli. Perché l'abbiamo imposta questa gara, che il Napoli non voleva e nemmeno il pubblico, infatti lo stadio sembrava vuoto. Li abbiamo pressati molto, non riuscivano a costruire. Bisogna dare merito anche all'avversario, Kim è un giocatore fantastico. Questa è la squadra che vince lo scudetto, quando devi vincere c'è una stella che ti accompagna, di gare che dovresti perdere e invece vincere. Loro oggi hanno avuto questa stella, per questa ragione penso che sarà la squadra che vincerà lo scudetto".

Sui suoi cambi.
"Ho fatto tutti cambi forzati, mi avevano chiesto il cambio i ragazzi. Certo, una cosa è far entrare Raspadori e Simeone, altra è avere dei ragazzini".

 

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