Roma Femminile

Femminile, straordinariamente Roma: arriva un altro trionfo

Juventus ko e trofeo vinto per la terza volta. Decide la solita Giugliano

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Leonardo Frenquelli
25 Maggio 2026 - 08:00

Semplicemente straordinaria. La Roma, fresca della vittoria del terzo Scudetto della sua storia contro ogni aspettativa, ieri ha reso ancor più memorabile la stagione delle sorprese vincendo anche la terza Coppa Italia della sua storia. Un trionfo doppio,  fatto di cuore, concentrazione, lotta e cinismo, battendo a Vicenza una Juventus tenace ma a fine ciclo e semplicemente meno forte della squadra di Rossettini.

La partita

Al “Menti” è stata proprio la squadra torinese a iniziare meglio, sfruttando un approccio giallorosso poco grintoso e con tanti errori. Al 19’ una palla gol per Schatzer, al 21’ il primo guizzo romanista con Csiki e al 24’ il primo miracolo di Baldi a negare il vantaggio a Carbonell con un super intervento (la portiera risulterà tra le migliori in campo delle sue). A Vicenza c’erano 35 gradi e il caldo ha inciso sin da subito sulla gara che, tra un cooling break e palle gol da una parte all’altra è andata all’intervallo sullo 0-0. Nella ripresa Rossettini ha inserito Pilgrim per Csiki dando più ampiezza e vigore alla fase offensiva delle sue che hanno fondato sull’imperitura grinta di Greggi e sugli anticipi di Oladipo e Antoine una prestazione in crescendo, non senza correre qualche rischio di troppo. Pilgrim è entrata bene, non sempre precisissima, ma molto presente ma al 65’ è servito un super intervento di Thøgersen sulla linea a negare nuovamente il vantaggio alla Juventus.

Equilibrio, intensità e tanti errori col passare del tempo, figli del grande caldo e anche della crescente pressione. Ed è in quel momento che è venuta fuori la caratteristica chiave della Roma di Rossettini, quella acquisita nel corso della stagione e valsa lo Scudetto: il cinismo e la tenuta mentale. Anche nei momenti di sofferenza è rimasta con la testa nella partita e ha approfittato al meglio di una grande opportunità. A 10’ dal 90’ Pilgrim è stata liberata a destra da Greggi, è stata brava a trovare il tempo giusto per mettere in mezzo col mancino, sponda di Viens (fino a quel momento quasi mai in partita) e guizzo decisivo della solita Giugliano per il gol che è valso il trofeo. Chi se non lei. Chi se non la Roma. Nel lunghissimo recupero di fine gara la Juventus ci ha provato in tutti i modi trovando un altro miracolo di Baldi e la resistenza arretrata romanista. Fino al triplice fischio, fino a un altro pomeriggio di festa, fino al secondo “double” della sua storia, nel momento in cui non se lo aspettava nessuno.

Tra saluti e futuro

Finisce come meglio non avrebbe potuto una stagione incredibile e storica, che forse darà il “la” a un nuovo ciclo di trionfi romanisti, ma che di certo è nato da una rivoluzione e ha sorpreso tutti. Ieri è stata anche la fine del cammino in giallorosso di Haavi (la straniera più importante ad aver mai vestito questa maglia) e Viens (decisiva per il secondo Scudetto) e se ne andranno come è giusto, vincendo. Al momento, nonostante la volontà di provare a tenerla della Roma di provare ad acquistarla, ieri è stata anche l’ultima da romanista di Dragoni, destinata a ritornare al Barcellona, oltre che di Veje e Csiki, il cui contratto scadrà il 30 giugno prossimo. Sarà un’altra estate movimentata (e la Roma è già attiva sul mercato) di scelte e innesti, ma intanto è giusto festeggiare e onorare una squadra semplicemente straordinaria. Semplicemente la Roma, la più forte d’Italia.

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