"Potrebbe essere il momento perfetto per segnare una svolta". Lo dice Manuela Giugliano, riferendosi alla possibile ripresa del campionato di Serie A femminile. La numero 10 della Roma ha parlato del suo passato e delle sue ambizioni, passando per la vita in quarantena, in un'intervista rilasciata a Marca. Ecco le sue parole.

Perché sei diventata una calciatrice?
"Sono una calciatrice perché è l'unico sport che ho amato e mi fa divertire. Mia madre ha cercato di farmi giocare a pallavolo, ma non ci è riuscita. Sono cresciuta ammirando Alex Del Piero, un esempio di grande calciatore e grande uomo, ma il mio riferimento era Andrea Pirlo".

In carriera hai cambiato tante squadre…
"Possono sembrare molte squadre, ma in realtà i tanti cambiamenti corrispondono all'evoluzione del campionato italiano negli ultimi anni. Molte delle mie decisioni sono state dettate dal riassetto delle squadre e ho dovuto adattarmi alle circostanze".

L'anno scorso sei stata premiata al "Gran Galà del Calcio"…
"È un premio che ho apprezzato molto perché i miei colleghi hanno votato per me e la loro stima è essenziale. Penso che sia stato il frutto di anni di duro lavoro e sacrificio quotidiano".

Durante l'evento hai incontrato Cristiano Ronaldo…
"Purtroppo, abbiamo avuto pochi secondi per parlare. Ci siamo congratulati con noi stessi, ma non abbiamo potuto aggiungere altro".

Per pochi giorni sei stata una giocatrice dell'Atletico Madrid…
"È stato forse il momento più difficile della mia carriera. Penso che l'opportunità sia arrivata troppo presto e non ero pronta. A quel punto, ho reagito, sono cresciuto ancora di più e, alla fine, da un'esperienza negativa ne ho tratta una positiva. Ora sto andando bene in Italia, ma il calcio femminile si sta evolvendo ancora molto lentamente".

I tuoi momenti con la Nazionale?
"I migliori momenti della mia carriera sono con l'Italia. Se dovessi evidenziarne uno, sarebbe l'inizio della Coppa del Mondo del 2019. È stato molto emozionante. Penso che il livello della Nazionale sia aumentato grazie all'attuale CT Milena Bertolini. Dobbiamo di più per competere per importanti titoli internazionali. La sfida è arrivare al massimo per gli Europei in Inghilterra".

Come ti sei allenata durante la pandemia coronavirus?
"Sto bene perché ho tante attrezzature per allenarmi, ho anche una palestra".

La ripresa del campionato?
"Stiamo aspettando la decisione della FIGC. Potrebbe essere il momento perfetto per segnare una svolta e dimostrare che c'è un reale desiderio di investire nel calcio femminile in Italia. Non solo sarebbe un messaggio sportivo, ma avrebbe anche un contesto socioculturale. E non sto solo parlando di ricominciare a giocare, ma di rendere il calcio femminile uno sport professionistico".

L'avventura alla Roma?
"Voglio continuare a migliorare. Credo nei miei sogni, voglio vincere uno scudetto e un titolo internazionale".