Cambia la stagione, non il risultato. Tavagnacco-Roma finisce 0-5, gara che ha segnato il debutto delle giallorosse in Coppa Italia come era successo all'inizio della scorsa campagna, terminata col trionfo sul Milan in finale. Un'altra manita delle giallorosse che certificano la superiorità sulla carta sfruttando l'occasione per provare anche nuove soluzioni di gioco. Spugna fa riposare alcune titolarissime (Di Guglielmo, Swaby e Ceasar) ma soprattutto vara un 3-5-2 mai schierato da inizio gara prima di ieri, ma già visto a partita in corso nelle ultime uscite. Un sistema ideale per allargare le file della difesa delle friulane e sfruttare il gioco sulle fasce creando opportunità per le due punte Lazaro e Pirone. Il Tavagnacco prova a difendersi ma non riesce praticamente mai a impensierire la linea difensiva romanista, eccetto in occasione di rari errori individuali delle giallorosse. Il vantaggio arriva dopo 11' con Paloma Lazaro che spinge in porta il cross di Serturini da sinistra. Dagli esterni arrivano tante chance, alternate con manovre corali con un possesso rapido e preciso: aiuta tantissimo la libertà negli spazi di Andressa e Giugliano, più libere di creare tra le linee avversarie. Il portiere Beretta (migliore in campo delle friulane) salva le compagne dal ko tecnico nel primo tempo in almeno due occcasioni (su Andressa e Soffia) ma al 36' arriva comunque il raddoppio, segna Ciccotti sugli sviluppi di un corner. A inizio ripresa la Roma abbassa un po' il ritmo ma continua a gestire senza problemi la gara e a rendersi pericolosa con continuità. Al 61' Giugliano colpisce il palo con un bel sinistro da fuori, ma poco dopo mette la firma sul tris con un colpo di testa a sfruttare il cross di Lazaro. La numero 10 è unica superstite nella rosa romanista tra le marcatrici dello scorso anno e aveva segnato il 3-0 anche in quell'occasione. Neanche il tempo di ridare il pallone al Tavagnacco che la squadra di Spugna va di nuovo in attacco e guadagna l'ennesimo corner: incorna Pirone e fa 4-0 al 78' su assist di Andressa. La numero 7 sta trovando una continuità di rendimento importante nelle ultime prestazioni ed è sempre più la miglior marcatrice nella storia della Roma in Coppa Italia. È sua la firma sul 5-0 definitivo, l'ottava personale in assoluto nella competizione: nel corso del 1' dei 4 minuti di recupero nella ripresa, Glionna (entrata bene al 45' al posto di Serturini) prova a scavalcare il portiere avversario Girardi (non più Beretta, sostituita al 75') con un tocco sotto dalla sinistra, sulla ribattuta arriva la brasiliana che non può sbagliare. È 5-0 e vetta del girone H, a pari punti col Pomigliano ma avanti per differenza reti: il 19 dicembre l'appuntamento per lo scontro diretto. Da segnalare anche gli esordi del portiere ex Primavera Ghioc e di Joyce Borini.
La difesa del primo titolo vinto nella storia di questa squadra comincia come meglio non avrebbe potuto, approfittando della superiorità e sperimentando nuove idee e alternative su cui lavorare.