La Roma in Serie A Femminile, capitolo quarto. Prende il via oggi la nuova avventura della squadra giallorossa nel massimo campionato italiano con tante novità rispetto allo scorso anno, tanta ambizione e voglia di conferma e una parola d'ordine: consapevolezza. Il 30 maggio scorso si è chiusa l'era di Betty Bavagnoli sulla panchina con il trionfo in Coppa Italia: il punto di arrivo per l'ex coach (diventata Responsabile del settore femminile del club), culmine di tre anni in cui la squadra è nata e ha preso forma come una delle realtà più importanti della Lega, e la pietra miliare per il futuro con Spugna.

Nuove linee e sinergia

L'allenatore ex Empoli ha iniziato da subito a costruire la sua Roma, sfruttando la sinergia con Betty Bavagnoli per tutte le scelte (soprattutto sul mercato), con l'idea di dare la giusta continuità al lavoro svolto finora e l'ambizione di crescere ancora. Consapevolezza, si diceva, è la parola d'ordine: la forza data dalla Coppa Italia e dall'ottimo girone di ritorno disputato lo scorso anno, quella delle giocatrici che sono colonne del gruppo in campo e fuori (Bartoli, Serturini e Linari su tutte), quella di un mercato attento e organizzato e del tanto lavoro pre-stagionale iniziato sul Terminillo che ha mostrato i suoi sintomi già nelle amichevoli. Dal 24 al 30 luglio il ritiro in cui il gruppo ha cominciato a conoscersi (eccezion fatta per un paio di giorni di lavoro al Giulio Onesti prima della partenza) e a conoscere il nuovo allenatore, fautore di un calcio offensivo e dinamico. Quel gioco che la nuova arrivata per la difesa Lucia Di Guglielmo conosce bene (era il capitano dell'Empoli proprio di Spugna) e che non bada tanto a ruoli o moduli, quanto all'attacco dello spazio e alla capacità di «Adattarsi alla situazione», come ha dichiarato il terzino toscano in un'intervista a Il Romanista. Per la linea arretrata, con l'addio di Erzen dopo la scadenza del contratto (poi passata al Napoli), è arrivata anche l'esperta brasiliana Joyce Borini: presa dalla Spagna per dare un cambio a Bartoli, ha l'esperienza e la qualità per fungere anche da esterno di spinta in posizione più avanzata. A proposito di Brasile, tra le giallorosse c'è anche Thaisa Moreno: centrocampista arrivata dal Real Madrid, giocava nel Milan con Giugliano e andrà a ricomporre (il più delle volte) la coppia in mediana con la dieci giallorossa (con Bernauer come primo rincalzo). Che si scenda in campo con il 4-2-3-1 o col 4-3-3 la mediana ha un ruolo determinante in entrambe le fasi e le forze di calciatrici come Greggi e Ciccotti saranno fondamentali nel corso della stagione. Senza dimenticare poi la qualità di Andressa, con la speranza che trovi continuità dal punto di vista fisico. Dalle giocatrici "brasileire" a un attacco nuovo e più completo. Via Thomas e Bonfantini (ora rispettivamente al Milan e alla Juventus), dentro Pirone e Glionna: la prima è il nove, la punta centrale che la Roma cercava da tempo come riferimento in attacco, l'altra (anche lei ex Empoli) è un esterno offensivo tra i più promettenti nel nostro campionato. E poi ci sono la duttile Lazaro (secondo anno a Roma per lei) e la romanista adottiva Annamaria Serturini, che ha rifiutato il professionismo di una big di Premier per vincere con i colori giallorossi addosso. Tra esperte e giovani promesse, tra nuove arrivate e leader dello spogliatoio, il mercato ha messo in mano a Spugna una rosa che dispone di tante soluzioni, un mix di sicurezza e talento ideale per confermare quanto di buono fatto in tre anni e puntare ancora più in alto.

Le sei amichevoli giocate finora hanno raccontato di una Roma capace di battere a sorpresa il Paris Saint-Germain e cadere contro il Bayern dopo 70' di ottimo livello nella finale della Amos Women's French Cup, di superare anche il Napoli e la Fiorentina, prima di perdere a testa alta contro l'Atletico Madrid (complice il caldo e la tanta stanchezza accumulata nelle settimane precedenti). L'unico pareggio nel pre-campionato è arrivato proprio contro l'Empoli, quello che sarà l'avversario di oggi alle 17.30 (prima gara in diretta anche su La7): un ritorno a casa per Spugna e il primo passo di una stagione piena di ambizioni. La consapevolezza acquisita serve a puntare in alto e qualificarsi alla Champions: occhio però alla Juve "internazionale" di Montemurro, il solito Milan di Ganz e la mina vagante Sassuolo. Comincia il quarto anno della Roma Femminile, finalmente comincia la Serie A.