Vincere aiuta a vincere, si sa nel calcio. Vincere aiuta anche a non sentire o, in tempi di calendari fittissimi, a sentire meno la fatica. José Mourinho ha fatto già sapere che per ora ai suoi calciatori serve di giocare, di accumulare minuti. Con qualche piccola attenzione in più rivolta a chi ha avuto un curriculum specialmente di recente intaccato da infortuni. E questo peserà sulle scelte in vista della trasferta di domani a Salerno. Innanzi tutto uno che viene da un lungo infortunio, Zaniolo, non sarà in campo, anche se ha già detto che vuole stare con la squadra. Non ci sarà perché fermato dal giudice sportivo dopo il cartellino rosso per doppia ammonizione rimediato alla prima di campionato contro la Fiorentina. Out a Salerno, ma "in" con la Nazionale, che Nicolò raggiungerà insieme ai compagni di squadra convocati dal ct Mancini. Per sostituire Nicolò all'Arechi chance per Carles Perez, che Mourinho "vede" e al quale sta dando minuti, e per Stephan El Shaarawy, andato in gol giovedì sera e tenuto in considerazione dall'allenatore anche con la Fiorentina. Tutto questo sempre che José non decida di provare a schierare insieme due delle tre punte. Il ballottaggio in attacco in tal senso è sempre tra Shomurodov e Abraham, con quest'ultimo che finora è partito titolare due volte su due da quando è a disposizione. Mourinho nel post gara contro i turchi ha anche accennato a Borja Mayoral che meriterebbe di giocare, ma la logica impone di pensare a lui come eventuale cambio in corsa.
Da capire le intenzioni del tecnico riguardo Jordan Veretout, a cui Mou ha risparmiato l'ultimo quarto d'ora col Trabzonspor a risultato acquisito, e Bryan Cristante. I due (con l'aggravante che il primo si era anche fermato per strascichi muscolari) non hanno lavorato con i compagni per la dura e lunga preparazione prestagionale, ma sono anche le uniche due vere garanzie per il centrocampo di sostanza che vuole José. E a pochi giorni dalla fine del mercato sarebbe abbastanza sorprendente vedere titolare Diawara (che ha un solo minuto giocato in tre partite ufficiali). Pellegrini guiderà la trequarti, poi anche lui respirerà di nuovo l'azzurro.