Se la chiamano nobile arte, c'è un motivo. Anzi, ce ne sono tanti. Li si possono facilmente rintracciare nelle occasioni in cui si può respirare l'aria della grande boxe, come lo è stata la riunione organizzata sabato sera al Palazzetto di Piazzale Apollodoro dalla Bbt di Davide Buccioni. Non solo perché il match clou che ha consentito a Francesco Lomasto di riprendersi la cintura di campione italiano dei Superleggeri è stato più che mai all'altezza delle aspettative, ma anche per il livello di tutti gli incontri che lo hanno preceduto, dai sottoclou al match che ha consentito a Mauro Forte di conquistare il titolo di campione italiano dei piuma battendo Nicola Cipolletta per ko tecnico alla quarta ripresa. Bello anche l'entusiasmo crescente con cui il numeroso pubblico accorso al Palazzetto ha accompagnato tutti gli incontri. Il più atteso, si diceva,era quello tra il pometino Francesco Lomasto e il valenzano Luciano Randazzo, fino a ieri detentore della cintura. Ma già dal primo round si è capito che difendere il titolo non sarebbe stato affatto semplice, dato che con un potentissimo destro Lomasto lo ha mandato al tappeto. Contato, si è rialzato, ma l'episodio ha indirizzato buona parte del match, comandato da un Lomasto non così mobile e intraprendente come il valenzano ma in grado di andare subito a segno con i suoi colpi e le sue combinazioni. Randazzo ha poi recuperato, soprattutto nella seconda e nella terza ripresa, a lui più favorevoli.

È stato però a partire dal quarto round che Lomasto ha preso in mano l'iniziativa e il comando della gara, riuscendo a penetrare la guardia dell'avversario in diverse occasioni. Da questo momento in poi, il neo campione italiano ha controllato la situazione, sfruttando le difficoltà del rivale e mettendo a segno una lunga serie di colpi che si sono fatti sentire. Nella parte centrale del match Lomasto ha amministrato il vantaggio che riteneva di aver già guadagnato, senza però rinunciare a pungere il proprio avversario. Randazzo, come un leone ferito, ha continuato ad attaccare. Alla sesta ripresa Lomasto stava anche lui per cadere, più per una scivolata che per un colpo dell'avversario, ma è riuscito a tenersi alle corde. Anche negli ultimi round il copione non è cambiato: Randazzo ha tentato il tutto e per tutto cercando di mandare al tappeto il suo avversario ma senza successo.Alla fine, i cartellini hanno premiato Lomasto all'unanimità: 97 a 94, 97 a 93 e 97 a 92 i verdetti dei giudici. Applausi comunque meritati per entrambi, sia per il valore dimostrato dai due pugili, sia per la correttezza e il rispetto reciproco con il quale si sono affrontati. Nobile arte, appunto.

Per quanto riguarda i pesi piuma, è Mauro Forte, ventitreenne romano e professionista da solo un anno e mezzo, a laurearsi campione italiano. Forte ha sconfitto per K.O.T., a sorpresa, il campione italiano uscente Nicola Cipolletta. È stata, infatti, una vera e propria impresa: il giovane romano è entrato fin da subito sul ring con il piglio giusto, aggredendo l'avversario e mettendolo in crisi sia dal punto di vista fisico che mentale. Se all'inizio Cipolletta è riuscito a gestire le azioni dello sfidante, lo stesso non si può dire del resto del match, con il romano che è riuscito a colpire il campano con due destri larghi che hanno disorientato e messo in difficoltà il campione uscente. La differenza di ritmo è apparsa evidente dopo quattro riprese, con i destri di Forte che sono andati a segno in più di un'occasione. L'arbitro, al termine della quarta ripresa, ha decretato la vittoria del romano per K.O. tecnico. Quella di Forte è sicuramente una bella sorpresa che può fare bene al pugilato italiano, perché il ragazzo ha mostrato precisione nei colpi, ritmo, tecnica che può molto migliorare ma soprattutto un'aggressività sopra le righe. A ventitré anni il futuro può essere tutto suo.