In un modo o nell'altro, la grande boxe torna sempre lì. In quella che è stata la sua culla romana praticamente da sempre, cioè il Palazzetto dello Sport di Piazzale Apollodoro e che domenica si prepara ad ospitare il primo grande appuntamento dopo l'estate del pugilato italiano. Di scena una riunione con i fiocchi, caratterizzata da ben due Titoli Italiani. Il match clou vedrà sfidarsi Francesco Lomasto (11-1-0) e Luciano Randazzo (10-2-3), che incroceranno i guanti per il Titolo italiano dei Superleggeri.

Randazzo è l'attuale Campione Italiano di categoria, titolo conquistato il 23 Luglio dello scorso anno battendo Renato De Donato e difeso il 31 Marzo contro Luca Maccaroni, che sostituì all'ultimo momento proprio l'infortunato Francesco Lomasto. Ma anche Lomasto è stato Campione di categoria, battendo il 12 Novembre del 2016 ai punti Francesco Acatullo. Il ventiseienne pugile campano, residente a Pomezia, dovette poi superare una serie di problemi fisici (operazione ad una mano fratturata) che lo hanno tenuto lontano dal ring e che lo hanno costretto a lasciare la cintura.

Insomma, due carriere quelle tra i due protagonisti di questa attesa serata di boxe, che si sono spesso avvicinate senza mai incrociarsi, fino appunto al prossimo 30 Settembre. Non a caso l'organizzatore della riunione, l'infaticabile Davide Buccioni che tra mille difficoltà è sempre riuscito a mettere in piedi riunioni di livello, ha intitolato lakermessepugilistica "Ora o mai più". E "Ora" è arrivato: è sabato sera.

L'altra sfida tricolore vedrà impegnati il ventitreenne romano Mauro Forte (6-0-1) e il Campione Italiano dei pesi Piuma,il ventinovenne napoletano Nicola Cipolletta (13-5-2). Si tratta di un incontro che vedrà fronteggiarsi tra due pugili con caratteristiche molto diverse. Più tecnico e lineare Cipolletta, alla sua terza difesa del titolo conquistato il 28 Agosto del 2015 battendo Antonio Cossu per Ko, più esplosivo ed istintivo lo sfidante che potrà contare sul fatto di giocarsi in casa questa importante opportunità di crescita. Attenzione ai sottoclou, però, perché il programma allestito è di ottimo livello. Insomma, veramente tanti pugni di qualità ed incontri tutti molto equilibrati che promettono spettacolo.

Rievocare i tempi gloriosi della boxe romana (come dimenticare, ad esempio, i tradizionali appuntamenti di Santo Stefano, proprio al Palazzetto?) serve a poco, è vero. Ma è altrettanto vero che la passione e la buona volontà non sono mai mancate e non è un caso se ancora una volta il Palazzetto riapre le porte alla nobile arte. Lo fa per una riunione alla quale non può mancare alcun appassionato, ma che promette interesse, nel segno della tradizione della boxe, anche per chi tale non è.