Una squadra da vendere, panchinari compresi. Considerando i quattro probabili nuovi arrivi (portiere, esterno difensivo, centrocampista, attaccante), Tiago Pinto deve fare i conti con una quarantina di giocatori. Uno sproposito. Una quindicina di questi dovranno essere sistemati da qualche altra parte. Venduti, dati in prestito, regalati, rescissi. E' questo, quello delle cessioni, il lavoro più complicato a cui, da tempo, sta mettendo mano il portoghese. Oltretutto in un mercato, lo dicono i fatti, in cui non gira un euro e in cui tutti, o quasi, prima di acquistare devono vendere. Discorso che vale pure per la nostra Roma. Che ha una vagonata di giocatori da cedere. Prendiamo solo quelli che bisognerebbe salutare. Ci sono due portieri (Olsen, Boer), quattro difensori (Santon, Florenzi, Fazio, Bianda), cinque centrocampisti (Pastore, Nzonzi, Coric, Riccardi, Antonucci), tre attaccanti (Ünder, Kluivert, Carles Perez). In tutto sono quattordici. Ai quali, poi, si possono aggiungere tutta una serie di altri giocatori che, a vario titolo, possono finire sul mercato. Da quelli per i quali potrebbe arrivare un'offerta indecente (Pellegrini, Veretout) a quelli che potrebbero essere utili in qualche scambio (Diawara, Cristante, Reynolds), finendo con quelli che se si dovesse presentare l'occasione (Pedro, Villar) a Trigoria non metterebbero giù il telefono.

Proviamo a capire chi, fin qui, ha ricevuto offerte. Partendo dai nomi più importanti. Cioè Pellegrini e Florenzi. Per Lollo che ha una clausola di rescissione fissata a trenta milioni valida fino al prossimo trentuno luglio, si può dire con ragionevole certezza che il Barcellona, mica pizza e fichi, si è fatto avanti. Facendo sapere che se il club catalano non fosse riuscito a mettere sotto contratto Wjnaldum, il Capitano sarebbe stato il primo obiettivo. Il centrocampista olandese ha firmato per il Psg, quindi... Solo che il quindi è legato alla volontà del giocatore. Che ha un contratto in scadenza tra un anno e che ha sempre detto di voler continuare a giocare con i colori del suo cuore. La Roma, poi, ha fatto sapere ufficialmente di volerne fare un simbolo e presto ci sarà un nuovo incontro per il prolungamento e adeguamento contrattuale. Allo stato attuale delle cose pensiamo che molto difficilmente Pellegrini saluterà la Roma. Al contrario, invece, di Alessandro Florenzi. Del resto è stato lo stesso giocatore a dire alla Roma, Fonseca o non Fonseca, di ritenere chiusa la sua esperienza in giallorosso. La Roma ha risposto va bene, spiegando al procuratore, Alessandro Lucci, di volere almeno dieci milioni di euro per il cartellino. Cioè la cifra che il Psg non ha speso per esercitare il diritto di riscatto messo nero su bianco un anno fa. Anzi no. Perché, almeno a dar retta al procuratore, il club francese si sarebbe rifatto vivo e questa settimana sarebbe in programma un incontro tra lo stesso Lucci e il grande capo del Psg Leonardo per decidere il futuro di Florenzi. Nel caso di fumata bianca, la Roma non porrebbe nessun tipo di problema. Così come se si concretizzassero gli interessamenti di Inter e Juventus.

C'è poi la questione Pastore. L'argentino, attraverso il suo procuratore Simonian, sta trattando il suo ritorno al Talleres. Che, di sicuro, non pagherà mai i dieci milioni che servono alla Roma per evitare una minusvalenza. In più l'argentino per salutare chiede una buonuscita (non meno di uno dei due anni di contratto). La Roma ha accettato l'idea di rimetterci qualcosa, ma vorrebbe evitare un meno a due cifre. Partenze più possibili sembrano essere quelle di Nzonzi e Kluivert. Il Rennes (ma ci sarebbe anche il Marsiglia) vorrebbe confermare il centrocampista, il Lipsia acquistare l'olandese. Per il primo servono sette milioni, per il secondo (sempre che Mourinho non lo blocchi) non bastano i dodici offerti dal club tedesco. Per Under, al momento, ci sarebbe l'interessamento di un paio di club tedeschi. Altri due da considerare vicini ai saluti sono Santon e Fazio. Il primo ha un'offerta dal Fenerbahce ma vorrebbe rimanere in Italia (Spezia?), il secondo sta trattando con il Verona dove lo vuole Di Francesco.