Si farà perché si farà, ma non è fatta. Non è uno scioglilingua, ma la fotografia della situazione della trattativa che vede protagonisti Granit Xhaka, la Roma e l'Arsenal. Quello che vogliamo dire è che l'ottimismo che si respira in queste ore a proposito della felice conclusione della trattativa, è sì legittimato da una serie di indizi importanti, ma è un ottimismo che rischia di andare oltre lo stato attuale delle cose. Nel senso che l'affare non è ancora chiuso. A dirla tutta bisogna ribadire come l'offerta formulata dalla Roma all'Arsenal per il cartellino dello svizzero, quindici milioni di euro più bonus, è stata respinta dal club inglese che la ritiene ancora troppo lontana da una richiesta iniziale che diceva venticinque milioni. La Roma ha preso atto del no dei Gunners, scegliendo di non rilanciare subito, preferendo riflettere sul da farsi.

Anche perché, e qui i segnali sono inequivocabili, Pinto che sta portando avanti la trattativa su precisa indicazione di Mourinho, può contare su un accordo contrattuale già trovato con il giocatore. Che, in questi giorni di pre-Europeo, ogni volta che ha aperto bocca non ha fatto altro che ribadire di gradire il trasferimento alla Roma. Gradimento, per quello che ci risulta, certificato dal sì all'offerta della Roma per un contratto quadriennale (c'è chi dice quinquennale) da quasi tre milioni netti a stagione più bonus piuttosto semplici di garantirsi. Cifra che, è bene ricordarlo, non deve essere raddoppiata causa tassazione, visto che lo svizzero una volta arrivato nel nostro campionato potrebbe usufruire della tassazione agevolata, conseguenza di quel decreto crescita varato per i lavoratori che arrivano in Italia per svolgere la loro professione. E anche se potrà sembrare strano, pure i calciatori professionisti sono equiparati come lavoratori. È chiaro che l'accordo con il giocatore è un semaforo verde per la felice conclusione della trattativa, ma tra Roma e Arsenal è bene sottolineare che c'è ancora da lavorare per trovare il punto d'incontro.

Per il resto la giornata di mercato di ieri, ha fatto trapelare che Mourinho sarebbe intenzionato a tenere Kluivert in rosa. È più probabile, però, che fino a oggi a Trigoria non sia arrivata un'offerta superiore ai dodici milioni che il Lipsia ha provato a mettere sul tavolo per convincere il club giallorosso a cedere l'olandese. Dalla Turchia il Fenerbahce si è rifatto vivo per Santon ma il giocatore ha preso tempo. E poi, udite udite, Pastore ha dichiarato di essere vicino a un ritorno al Talleres, «con la Roma stiamo parlando per trovare una soluzione che faccia felici entrambi».