Edin che fa? Rescinde il contratto come vorrebbe il suo procuratore Alessandro Lucci? Oppure rimane per arrivare alla scadenza del suo ricco contratto fissata il trenta giugno del prossimo anno? E la Roma cosa si auspica che succeda con il bosniaco? Con Borja Mayoral si deciderà, come da contratto, di prolungare il prestito per dodici mesi a fronte di una spesa di un milione con un riscatto, nel 2022, fissato a venti milioni? Oppure si sceglierà di sfruttare subito l'opzione di acquisto a fronte di un esborso da quindici? E, soprattutto, chi sarà il centravanti su cui Pinto punterà le sue non troppe fiches per consegnarli, a prescindere, la non leggera eredità di Dzeko? Sono tutti interrogativi legittimi che ruotano intorno a quella che, verosimilmente, sarà la questione prioritaria del prossimo mercato giallorosso. Cioè il centravanti per oggi, domani e possibilmente pure dopodomani.

Una variante decisiva sarà la permanenza o meno di Dzeko. Perché con il bosniaco ancora a Trigoria per dodici mesi, pure a fronte di un ingaggio lordo da quattordici milioni, sarebbe più semplice puntare le fiches su un giovane importante ma da verificare in una piazza complessa come quella romana. Che è poi l'identikit che la Roma vorrebbe portare a Trigoria, vent'anni o poco più, emergente, confidenza con il gol, fisicità da terzo millennio, prospettive di un investimento che in un futuro più o meno lontano potrebbe garantire non solo il rientro dall'investimento ma anche una certa plusvalenza. Sono questi gli input che sono stati dati al software di mister Gould, puntando all'acquisto migliore come qualità-prezzo. In questo senso, almeno per quello che risulta a questo giornale, il computer di mister Gould due nomi di sicuro li ha fatti. Sono quelli del serbo della Fiorentina Dusan Vlahovic e del francese di origine algerine del Nizza Amine Gouiri. Il primo, contratto in scadenza il trenta giugno del 2023 e al momento nessuna intenzione di prolungarlo con il club di Commisso, in questa stagione ha realizzato quattordici gol, dimostrando una crescita che ha fatto accendere i riflettori su di lui da parte di diversi club europei. Tra cui, appunto, la nostra Roma.

Possiamo dire con più che ragionevole certezza, che tra la Roma e i procuratori del serbo, ci sono stati già un paio di incontri in cui le parti si sono piaciute, anche se Pinto alla controparte, ha fatto capire che difficilmente avrà un budget tale da soddisfare le richieste economiche della Fiorentina (intorno ai trentacinque milioni). Vlahovic, dal canto suo, ha fatto capire di essere molto lusingato dall'interesse del club giallorosso concretizzato da un'offerta di ingaggio intorno ai due milioni più bonus. Possiamo aggiungere, sempre con ragionevole certezza, che visto che non c'è due senza tre, entro una settimana è previsto un nuovo incontro tra le parti. Con l'obiettivo di approfondire la conoscenza e provare, nel caso, ad abbozzare una strategia per l'acquisto del cartellino. In questa vicenda, però, il rischio che sta correndo la Roma, soprattutto visti i gol che il ragazzo sta continuando a fare, è quello di una lievitazione dei costi, conseguenza di una concorrenza importante, partendo soprattutto dal Milan per finire almeno a un paio di club di Premier. Pinto, oltretutto, prima di poter affondare il colpo per Vlahovic, ha la necessità di incassare qualche decina di milioni da cessioni come quelle di Florenzi, Under, Kluivert, Olsen, possibilmente pure Nzonzi. E nel lasso di tempo che ci vorrà per incassare, la Fiorentina potrebbe convincere il serbo a prolungare (difficile al momento) oppure che qualche altro club anticipi i giallorossi con tanto cash.

Tanto cash che poi ci vorrebbe comunque per convincere il Nizza a cedere il suo gioiello, Gouiri, sedici gol in stagione (dodici in campionato), ventuno anni appena compiuti, contratto in scadenza nel giugno del 2024, valutazione del cartellino che è già schizzata oltre i trenta milioni. La Roma qualche passo per il franco-algerino già lo ha messo in piedi, scoprendo peraltro che pure qui la concorrenza non mancherebbe con tutte le conseguenze del caso.
Ma Se Dzeko rescindesse cosa succederebbe? Che sarebbe ancora più certa la conferma di Borja Mayoral e che, soprattutto, si dovrebbe andare a cercare un centravanti più garantito, possibilmente in grado di accendere la fantasia dei tifosi. E il nome in cima alla lista di questo tipo di desiderio, è quello di Andrea Belotti, ventotto anni il prossimo venti dicembre, ma soprattutto contratto in scadenza il trenta giugno del duemilaventidue. Cosa che potrebbe ridimensionare non di poco i quaranta milioni che Cairo, ufficiosamente, continua a chiedere per il suo centravanti nonostante rischi, tra un anno, di perderlo a parametro zero.