Pedro potrebbe essere l'occasione giusta per la Roma che verrà. Spagnolo, classe 1987 (compirà trentatré anni a luglio), veste la maglia del Chelsea ma il contratto con i blues, con cui percepisce quasi 5 milioni di euro netti, scade il prossimo 30 giugno. L'ingaggio non sarebbe un ostacolo insormontabile per il club: grazie al Decreto Crescita, la tassazione dello stipendio di Pedro sarebbe ridotta al trenta percento e di fronte a un ingaggio netto di tre milioni ne costerebbe più o meno quattro (meno di Perotti o Pastore, due dei calciatori in uscita), numeri in linea con i piani di Petrachi.

Descrizione tattica

L'attaccante spagnolo, sotto la guida di Lampard, aveva iniziato la stagione 2019-2020 da titolare prima di qualche problema fisico che lo ha tenuto fuori dal campo e gli ha permesso di collezionare un bottino stagionale di diciotto presenze, due reti e tre assist. Prima della pandemia nelle ultime quattro partite di Premier League era sceso in campo tre volte, siglando un gol e realizzando un assist nella vittoria per 4-0 sull'Everton. È un calciatore molto agile e abile nello stretto, capace di cambiare posizione senza problemi di adattamento sulla trequarti: esterno sinistro, esterno destro, anche trequartista. Le sue caratteristiche tecniche sono perfette per la filosofia di Fonseca. Si inserisce bene nel sistema di gioco del portoghese la sua capacità di abbassarsi e partecipare con qualità alla costruzione del gioco. Da non sottovalutare il suo contributo in fase difensiva e la rapidità negli inserimenti in area.

La carriera

Il palmares di Pedro parla chiaro. Compie i primi passi nel Barcellona: prima gioca dal 2006 al 2008 con la seconda squadra per poi essere promosso durante la gestione di Pep Guardiola. In catalogna colleziona 308 presenze e realizza 100 reti, vincendo cinque campionati, sette titoli nazionali e ben tre Champions League. Entra stabilmente nelle gerarchie della Nazionale, con cui realizza 17 gol in 65 presenze e vince la Coppa del Mondo in Sudafrica nel 2010 e gli Europei del 2012. Nel 2015 si trasferisce al Chelsea per una cifra vicina ai trenta milioni di euro. A Londra, fin qui, conta un bottino di 44 reti in 192 presenze, impreziosite da una Premier League e una Fa Cup rispettivamente nel 2017 e nel 2018 oltre a un'Europa League nel 2019 sotto la guida di Maurizio Sarri. L'esperienza, di certo, non gli manca.