Prima Marotta. Poi Petrachi. Per un botta e risposta in cui i due dirigenti certo non se le sono mandate a dire. Eppure, udite udite, sembra essere rispuntata la possibilità che Matteo Politano veda coronato il suo sogno, cioè tornare a vestire la maglia della Roma. La formula sarebbe quella del prestito (gratuito) con diritto di riscatto. Del resto anche ieri Petrachi ha ribadito come stia cercando un esterno d'attacco.

Chi meglio di Politano che piace parecchio pure a Fonseca? Ma Spinazzola? Discorso chiuso, il giocatore è tornato felicemente in giallorosso. Ieri a Marassi ha dato la prima risposta a chi, leggasi Inter, ne ha messo in dubbio le condizioni fisiche. Allora, non resta che limitarsi a Politano che sta facendo un tifo da Sud per tornare a casa. Anche se, come detto, le stilettate che le due società ieri si sono spedite, non sembrano propedeutiche a una felice conclusione della vicenda.

Marotta-Petrachi

Il primo ad accendere la miccia è stato Marotta. Con l'ormai metabolizzato stile sabaudo, ha provato a spiegare quello che non è spiegabile: «Ritengo ci sia stato un clamore mediatico eccessivo. Massimo rispetto per Spinazzola. Le trattative prima di essere definite devono passare attraverso valutazioni fisiche, tecniche, economiche e mediche. Al termine di queste valutazioni la società ha capito che non si poteva arrivare a una firma. Non è un inedito, un nostro giocatore Santon per ben tre volte non ha trovato collocazione a seguito di una situazione analoga. Era un'operazione da cinquanta milioni e la società deve valutare. A Politano dobbiamo il massimo rispetto. Sono dei professionisti, devono convivere con questa realtà. È un nostro calciatore e valuteremo il suo futuro. La foto fatta (riferimento alla foto di Politano con la sciarpa giallorossa, ndr) non dipende da noi. Spinazzola non ha fatto alcuna foto con noi».

La risposta di Petrachi, poche ore dopo, è stata altrettanto dura: «Partiamo da Spinazzola, felicissimo di rimanere alla Roma. Cosa penso delle parole di Marotta? Lo conosco, c'è amicizia e lo stimo, ma c'è stato un corto circuito tra il ds e lui stesso. La Roma aveva chiuso l'operazione con tanto di mail e risposte. Si è parlato di visite mediche, ricordo che Spinazzola l'ha preso Marotta alla Juve, lo conosce. Il giocatore era idoneo, l'operazione chiusa, hanno voluto variare le condizioni che per noi erano inaccettabili. Dispiace per Politano. Bisogna far prevalere il buon senso, certe cose possono succedere nel mercato, ma quando un'operazione è chiusa, è chiusa. Non so cosa vorranno fare con Politano, ma ci serve un esterno. Se l'Inter vorrà prestare Politano siamo pronti ad ascoltarli e fare il bene del ragazzo. È un capitale dell'Inter, potrebbe diventare un giocatore della Roma se lo riscattiamo, mi auguro che le cose si mettano a posto, ma dispiace quando la parola data non viene rispettata. Spinazzola non era sul mercato, c'è stato chiesto, non volevamo cederlo ma, obbligati da una scelta oggettiva, avevamo sacrificato un ragazzo in cui crediamo molto. Aveva superato ogni visita d'idoneità. Parlo di corto circuito perché anche prima delle visite c'è stato questo equivoco. Marotta si è sentito con Fienga e non era convinto di uno scambio definitivo. Ma avevamo già fatto partire i ragazzi, è qui che è nato tutto, ma per me era un'operazione chiusa».

Le alternative

Con queste premesse, sembra difficile che si possa materializzare il prestito di Politano. Che, peraltro, l'Inter vuole dare via per fare spazio a Giroud. Per questa ragione la società giallorossa sta guardando con grande attenzione al mercato degli esterni offensivi. Zaniolo tornerà la prossima stagione, c'è bisogno di trovare un giocatore che perlomeno ne ridimensioni l'assenza. La Roma sta provando, per ora senza esito, a prendere lo svizzero Shaqiri dal Liverpool, ovviamente con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Il club inglese, al momento, non sembra prendere in considerazione questa ipotesi, ma si è detto disposto alla cessione. Cosa però da escludere, considerndo anche l'ingaggio da oltre cinque milioni e mezzo netti dello svizzero. Un altro nome che è stato offerto (da un noto procuratore italiano) alla Roma nei giorni scorsi è quello di Adnan Januzay, il belga di proprietà della Real Sociedad dove, peraltro, fin qui ha giocato pochino (nell'ultima di campionato non è stato neppure convocato). La Roma ha preso tempo, cercando di capire se sono praticabili altre piste. In questi giorni, poi, dovrebbe diventare ufficiale l'acquisto del centrale difensivo Ibanez dall'Atalanta. Il giocatore era atteso oggi a Roma per le visite mediche, ma non ci risulta che ci saranno. Che sia nato pure qui qualche problema, oppure il rallentamento è legato soltanto al fatto che non si è trovato ancora l'accordo per la cessione di Juan Jesus (Fiorentina?)? Nelle prossime ore scopriremo la risposta.