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Fonseca vuole un mancino al fianco di Ünder: al lavoro per Suso

Al momento è soltanto un’ipotesi, ma il tecnico vuole lasciare Perotti e Kluivert sulla sinistra. La contropartita non sarà l'attaccante turco ma Schick

PUBBLICATO DA Daniele Lo Monaco
23 Luglio 2019 - 09:38

Chiusa con cinque acquisti la prima fase del mercato e operato in uscita per le necessità del fair-play finanziario entro il 30 giugno, ora Petrachi deve concentrarsi sulle cessioni che dovranno finanziare le ultime operazioni in entrata. L'abbondanza di terzini (soprattutto di piede destro) porta a pensare che su questo ruolo sono in atto diverse discussioni, ma anche a centrocampo è logico pensare che Petrachi stia cercando soluzioni per Nzonzi, Pastore e Coric. Gli obiettivi per rinforzare la squadra sono noti e se ne sta parlando da diversi giorni (in particolare del centravanti, come potete leggere nell'articolo precedente). E se per il quarto centrale di difesa ci sarà ancora da aspettare che maturino i tempi (Alderweireld resta un obiettivo, ma al momento il Tottenham non molla di un centimetro ed è inutile restare in pressing sul presidente Levy), per l'esterno d'attacco Fonseca e Petrachi sembrano avere le idee abbastanza chiare e puntano le loro fiches su Suso. Ma attenzione: l'obiettivo è chiaro, ma la strada per arrivarci non è semplicissima.

Svolta mancina

Intanto, Fonseca vuole Suso non in alternativa a Ünder, ma al fianco del turco. Il portoghese non ha avanzato richieste impossibili da esaudire, ma ha chiesto due giocatori di pari valore in ogni ruolo. Vuole far passare il concetto tra i suoi giocatori che non esisterà una squadra titolare e una alternativa, ma diverse soluzioni per ogni ruolo, da utilizzare a seconda certamente del grado di forma, ma anche in base alla vicinanza degli impegni e dell'avversario. E quindi nella sua rosa ideale ci saranno dieci ruoli e venti giocatori oltre ai portieri (Pau Lopez, con Mirante o Olsen in alternativa). Così è lecito pensare che al momento Florenzi e Karsdorp si giochino il posto da terzino destro, Kolarov e Spinazzola a sinistra, Mancini, Fazio, Juan Jesus e un altro centrale per difendere nel mezzo, Diawara, Cristante, Veretout, Zaniolo e Pellegrini più un sesto in mezzo al campo, Kluivert e Perotti a sinistra, Ünder e magari Suso a destra, e davanti al momento ci sono Dzeko e Schick, ma presto potrebbero esserci Higuain e un altro nome da individuare.

E se non abbiamo citato Schick è perché l'operazione che Petrachi e Maldini (e Massara) potrebbero mettere in piedi (ammesso e non ancora concesso che si risolvano le questioni legate agli ingaggi e ai dettagli dello scambio) prevederebbe anche la cessione al Milan proprio di Schick, che ritroverebbe così il suo primo mentore italiano, Marco Giampaolo. Dunque sarebbe il ceco e non Ünder il giocatore da sacrificare sull'altare del possibile approdo a Trigoria, di Jesus Joaquin Fernández Sáez de la Torre, per gli amici e i tifosi Suso, mancino di fascia destra perfetto per le esigenze di Fonseca.

In carriera lo spagnolo ha giocato quasi sempre a destra del fronte d'attacco, a volte anche trequartista centrale o dietro la punta. Gli è successo in Spagna, all'Almeria (35 partite in totale), nel Liverpool di Brendan Rogers (dove un paio di partite le ha fatte anche da mezzala, al fianco di Jordan Henderson), nel Genoa di Gasperini (19 apparizioni) e ovviamente nel Milan (136 partite di cui 113 da ala destra). Curiosamente, al suo esordio da titolare nel campionato di serie A (era il 19 aprile del 2015) fu schierato da Filippo Inzaghi nel derby contro l'Inter di Mancini e il suo avversario diretto fu un certo Juan Jesus (nell'occasione utilizzato dall'attuale ct azzurro come terzino sinistro). Sulla panchina nerazzurra quel giorno c'era anche Santon. Nel Liverpool Suso ha giocato anche al fianco di Suarez sia nel tridente del 433 sia da esterno da 4231 (con Gerrard a trequarti). Nel Genoa invece ha giocato nel 343 o nel 3421 molto spesso affiancato a Perotti, dietro una prima punta.

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