Da Siena a Londra, passando per l'aeroporto di Firenze, ci vorranno quattro ore a stare larghi. Il tempo che servirà oggi a Franco Baldini per tornare a casa sua, visto che ormai sono anni che ha stabilito la sua residenza nella capitale inglese. Dopo la cena italiana con Pallotta e Spalletti e il vertice di mercato tra le contrade senesi con lo stesso presidente (vacanza italiana con la moglie e una coppia di amici, per ora non è prevista una tappa romana e questa cosa non è che ci trovi troppo d'accordo) e i vertici calcistici della società giallorossa, Franco Baldini, ascoltatissimo consigliere del grande capo, sbarcherà in giornata a Londra. Serata di relax e poi da domani al lavoro in chiave Roma. Perché a Londra ci sono due giocatori che potrebbero essere giusti per la rivoluzione giallorossa a cui stiamo assistendo e che ancora ha bisogno di due difensori centrali, un centrocampista, un centravanti e un attaccante esterno prima che si possa definire completata. Due giocatori che sono figli legittimi delle frenate che sono state fatte per Gianluca Mancini e Jordan Veretout, forse conseguenza del vertice di Siena. Quindi un difensore centrale, Toby Alderweireld del Tottenham, e un centrocampista, Jean Michel Seri del Fulham.

Alderweireld

Il nazionale belga, 30 anni, piede destro, è sicuramente gradito allo staff tecnico della Roma, in particolare a Gianluca Petrachi (oggi il ds incontrerà gli agenti del belga) che pare, al contrario, non essere convinto della gioventù di Gianluca Mancini (e l'Atalanta non ha preso per niente bene lo stop giallorosso alla trattativa). Il ds, e non solo, preferirebbe, un giocatore più garantito al centro della difesa e Alderweireld (La scheda) risponde all'identikit giusto. E allora tocca a Franco Baldini. Che, giusto per ricordarlo, in passato ha lavorato per il Tottenham (la squadra arrivata in finale di Champions era quasi tutta sua) e ha un solido rapporto di amicizia con il presidente del club inglese. Baldini sa pure, in virtù del rapporto privilegiato con il Tottenham che lo ha voluto ospite in occasione della finale di Champions, che il presidente Daniel Levy ha dichiarato cedibili sette giocatori dell'attuale rosa a disposizione di Pochettino (c'è anche Lamela).

E tra questi c'è il difensore belga. Che, però, ha una clausola di vendita a venticinque milioni di sterline che sono più o meno ventotto milioni di euro. Tanti soldi soprattutto per un giocatore che il prossimo trenta giugno andrà in scadenza di contratto e che non ha una carta d'identità troppo giovanile. Con questi numeri, comprendendo pure un ingaggio da quattro milioni e mezzo, l'affare non si farà. Ma se, chiacchierando con Levy sorseggiando un drink, la cifra dell'investimento dovesse scendere di una decina di milioni, con il giocatore disponibile a un quadriennale da tre milioni, il gioco si farebbe interessante con la Roma che prenderebbe un centrale difensivo con grande esperienza internazionale, abituato a giocare a livelli importanti, un leader difensivo che potrebbe essere l'uomo giusto al posto giusto. Poi, per il secondo centrale difensivo, le cose si potrebbero fare con maggiore calma, con Petrachi che continua a pensare a N'Koulou (e attenzione al polacco Glick, ex Toro, ora al Monaco).

Seri

A Londra c'è anche la sede del Fulham in quella bomboniera che è il Craven Cottage. Il club che è stato l'ultimo di Ranieri prima del suo ritorno alla Roma, dopo gli enormi investimenti della passata stagione, è clamorosamente retrocesso e si trova nelle condizione di dover sfoltire una rosa troppo numerosa e costosa per giocare in Championship. Tra questi esuberi, si fa per dire, c'è soprattutto Jean Michel Seri (La scheda), il centrocampista arrivato un anno fa dal Nizza in cambio di trenta milioni di euro. Seri, attraverso il suo procuratore, ha fatto sapere che non gli dispiacerebbe per niente un trasferimento alla Roma che lo aveva cercato anche negli anni passati. Ha un contratto in scadenza nel 2022 a oltre tre milioni di euro, il club chiede venticinque milioni, l'affare si potrebbe mettere su con la formula del prestito oneroso, sette- otto milioni, più un obbligo di riscatto tra i dieci e i dodici milioni per complessivi diciotto-venti, una cifra comunque superiore ai quindici, tra un anno, che per il Fulham costituiscono la cifra minima per non rischiare di fare una pesante minusvalenza.

Veretout

Non si molla la pista Veretout. La Roma è più vicina al centrocampista francese. I giallorossi hanno compiuto passi in avanti con la volontà di accontentare le richieste della Fiorentina, alzando l'offerta. La proposta della Roma non prevede contropartite tecniche, a differenza di quella del Milan, che vuole inserire Biglia nell'affare. E i viola chiedono solo soldi.