Veretout sì. Veretout no. Veretout forse. Qualcuno ci capisce qualcosa? Perché a dar retta alle indiscrezioni filtrate ieri a proposito del prolungato incontro tra il procuratore del francese, Mario Giuffredi, e la dirigenza romanista, dicono l'ad Fienga, il ds Petrachi e pensate un po' sembrerebbe pure Paulo Fonseca appena sbarcato nella capitale, il centrocampista che da due anni veste la maglia della Fiorentina, parrebbe a un passo dalla Roma. Con tanto di tweet ottimistici dei più popolari esperti di mercato. Solo che a noi che navighiamo questi mari da tanti, troppi, anni questa chiarezza ci convince davvero pochino.

Il gioco delle parti

La giornata di ieri c'è sembrata fin troppo esplicita. Molti dettagli, altrettante confidenze, una sorta di incontro minuto per minuto che non è quasi mai propedeutico a una definitiva fumata bianca. Troppo sfacciate le indiscrezioni che hanno parlato di incontro positivo, offerta importante per Veretout, cinque anni di contratto a due milioni e mezzo di euro netti a stagione e in più un sostanzioso premio in caso di qualificazione alla Champions League. E mica è finita qui, perché una manciata di minuti dopo è stata sussurrata anche la notizia che il preventivato incontro con il Milan, lo sfidante ufficiale (ma attenzione a quello ufficioso) della Roma per il cartellino del francese, sarebbe stato cancellato, sostituito da un contatto telefonico tra le parti. Insomma, lo scenario di una trattativa che per la Roma si stava mettendo tutta in discesa. Fino a un altro tweet in cui si annunciava l'arrivo a sorpresa, in serata, del giocatore, con destinazione Napoli. E che c'entra Napoli? Certo il procuratore Mario Giuffredi è di Napoli, al Napoli ha già un po' di giocatori (Di LorenzoHysaj e Mario Rui tra gli altri), la destinazione potrebbe essere stata scelta per facilitare, diciamo così, la parte logistica della faccenda. Solo che, se qualcuno se lo fosse dimenticato, il Napoli è stata la prima società a contattare il francese. Trattativa avanzata, ma poi frenata da alcune dichiarazioni (poi smentite) della signora Veretout a proposito dei pericoli ambientali di Napoli, senza dimenticare neppure i buonissimi rapporti tra De Laurentiis e lo stesso Giuffredi. Vuoi vedere, allora, che tra i due litiganti, alla fine a godere è il terzo incomodo? Il rischio c'è e non va sottovalutato dalla Roma. A meno che nell'incontro con Giuffredi il discorso non si sia allargato a qualche altro giocatore. Hysaj per esempio, segnalato tra gli esuberi della squadra di Ancelotti e esterno basso già accostato alla Roma nei giorni scorsi. A destra, però, la Roma in questo momento può vantare addirittura tre opzioni, Florenzi, Karsdorp e Santon. Certo, però, se dovesse essere ceduto il nuovo Capitano (ipotesi difficile, ma che non si può escludere), Hysaj potrebbe essere un giocatore che potrebbe sbarcare a Trigoria.

Decisivi i prossimi giorni

Tutta la questione sarà chiara nei prossimi giorni, dopo che Veretout avrà deciso (almeno così dicono) dove proseguire la sua carriera. Perché sul fatto che andrà via da Firenze non ci sono proprio dubbi visto che lo stesso nuovo proprietario, Rocco Commisso, ha detto chiaro e tondo che il francese è un giocatore cedibile. A fronte, peraltro, di una cifra intorno ai venticinque milioni, quotazione fatta dalla società viola e che non sembra neppure troppo trattabile. Ma questo per la Roma sarà un problema da affrontare in un secondo momento, cioè quando il francese avrà detto sì alla società giallorossa. A quel punto non è da escludere che la Roma possa provare a inserire anche un giocatore per arrivare alla cifra richiesta dalla Fiorentina. Oltre a Gonalons e Coric, è stato fatto pure il nome di Karsdorp come parziale contropartita. Cosa che a quel punto potrebbe fare scopa anche con Hysaj. Se al contrario Veretout sceglierà un'altra strada, la Roma dovrà tornare alla ricerca di un centrocampista. E finché Barella non sarà ufficiale all'Inter, l'obiettivo preferito continuerà a essere quello del ragazzo sardo.