I sopravvisuti. Potrebbe essere il titolo di un film, è l'immagine di una Roma che è intenzionata a rinnovarsi profondamente. In campo e non solo. Rispetto a un anno fa, la Roma che affronterà la prossima stagione, sarà molto diversa, negli auspici con un'età media decisamente più bassa, tecnicamente e tatticamente più rispondente alle esigenze del nuovo allenatore.

La vecchia guardia

Potrebbe far sorridere parlare di vecchia guardia per una Roma che da sempre è accusata di cambiare troppi giocatori a ogni sessione di mercato. È stato vero soprattutto con il senor Monchi che poi ha sbagliato quasi tutti gli acquisti, ma la rivoluzione della rosa prevede che dei senatori ne rimarranno pochini. Con De Rossi (segnalato più vicino al Boca) è stato fatto quello che è stato fatto. Sono in partenza Dzeko e Manolas. Forse pure Kolarov anche se le certezze che arrivano da Istanbul di un accordo del serbo con il Fenerbahce, a Trigoria vengono smentite in maniera totale (peraltro con una possibile cessione di Luca Pellegrini a sinistra si creerebbe una voragine). Per la corsia sinistra si fa il nome di Murru e potete capire che la cosa, con tutto il rispetto, non è che susciti voglia di andargli a dare il benvenuto a Fiumicino. Da capire, poi, il futuro di Alessandro Florenzi. Non perché il nuovo Capitano abbia chiesto di andare via (magari lo ha fatto il suo procuratore che è lo stesso di Murru, Alessandro Lucci), ma per una questione ambientale che sembrava essersi sanata verso la conclusione del passato campionato, ma che le parole su Florenzi, anzi le non parole, di Francesco Totti nella conferenza stampa del suo addio, potrebbero aver ravvivato. Potrebbero e dovrebbero sopravvivere Fazio, Perotti, Juan Jesus, probabilmente anche El Shaarawy. La Roma il Faraone non ha nessuna intenzione di perderlo, ma il ragazzo ha un contratto in scadenza tra dodici mesi e al momento i primi incontri per il rinnovo non si sono conclusi neppure con un abbozzo di fumata bianca. Il giocatore pare che voglia scoprire che Roma sarà, capire il nuovo allenatore, verificare le reali ambizioni di una squadra che, in ogni caso, nella prossima stagione dovrà comunque inseguire un posto che garantisca la qualificazione alla Champions League. Sarà il caso che la Roma e Fonseca siano convincenti nei confronti del Faraone che proprio nell'ultima stagione è stato una delle poche note positive di una Roma che per il resto ha regalato soltanto delusioni.

Gli incerti

Ci sono due tipi di incerti: quelli che sarà difficile trovargli una squadra e quelli che toccherà a Fonseca valutare e poi decidere. Nel primo caso, l'esempio più chiaro è quello di Olsen, arrivato dodici mesi fa per nove milioni dal Copenaghen (stanno ancora a fare festa), bocciato da Ranieri dopo un paio di partite dal suo arrivo e mai più preso in considerazione. Andrà via, ma per la Roma non sarà semplice trovare un club acquirente che versi i sette milioni necessari per evitare velenose minusvalenze. Si sta lavorando in Inghilterra per trovare un amatore, mentre sul fronte di chi arriverà in mezzo ai pali, sono stati fatti una marea di nomi con Perin che sta prendendo sempre più corpo soprattutto se si dovesse concretizzare uno scambio con Luca Pellegrini. Un altro problema è rappresentato da Nzonzi. Fonseca ha fatto capire di poter fare a meno del francese arrivato un anno fa dal Siviglia, ma i costi dell'operazione restringono parecchio il mercato. A meno che, come dicono in Francia, non si faccia avanti il Psg che certo non ha problemi di liquidità. Sarebbe un colpo (per la Roma). In partenza è dato pure Marcano ma ha un contratto pesante (due milioni netti a stagione) e bisognerebbe più o meno regalarlo. Nei ruoli di difensori centrale, in ogni caso la Roma farà qualcosa in entrata. Si è parlato di Bonifazi, ma ieri il Torino ha ufficializzato di aver esercitato il controriscatto con la Spal riportando il giocatore in granata. E potete immaginare che ora andare a trattare con Cairo è l'ultima cosa che a Trigoria si vuole fare. Pastore, anche per mancanza di richieste a meno che non decida di andare negli Emirati, sembra destinato a rimanere. L'argentino sta già lavorando in funzione della prossima stagione, ha una grande voglia di prendersi una rivincita per dimostrare che è ancora un giocatore che può fare la differenza. In mezzo al campo la Roma si sta muovendo, ovviamente, anche in entrata. Il nome nelle ultime ore più gettonato è quello del francese Veretout, mentre dalla Francia arrivano voci di un possibile ritorno di Paredes ora al Psg.

I confermati

Fonseca ha già fatto conoscere le sue idee e tra queste c'è la conferma di Under che il portoghese considera un giocatore con un potenziale da protagonista. Bisognerà vedere cosa ne pensa il procuratore del turco, il navigato Ramadani, soprattutto se la Roma non affronterà la questione dell'adeguamento del contratto del giocatore che guadagna appena, si fa per dire, un milione di euro. Tra gli incedibili, e pure qui ci sta bene un si fa per dire, ci sarebbe anche Nicolò Zaniolo. Ma non è un mistero che sul ragazzo non passa giorno che qualcuno ci ricordi come Paratici lo voglia alla Juve. Petrachi dovrà affrontare in fretta la questione dell'adeguamento contrattuale del ragazzo e poi si spera che la Roma sappia rispedire al mittente le offerte che arriveranno. Destinato a rimanere è anche Lorenzo Pellegrini nonostante i pruriti del suo procuratore. Pure Kluivert e Mirante si ripresenteranno a Trigoria, così come Karsdorp e Santon destinati a rimanere nella rosa.