Greenwood si riflette sul colpo
I giallorossi non chiudono per il talento inglese, D’Amico è al lavoro su più tavoli. Koné rimane in uscita
(GETTY IMAGES)
Il raduno è dietro l’angolo, ma nessuno a Trigoria vuole forzare la mano: nessun passo falso è ammesso, la fretta va calibrata con la lungimiranza. Questa la linea guida che è emersa con forza anche tra le pieghe della voce di Gian Piero Gasperini, ieri protagonista alla presentazione dei palinsesti di Sky Sport. A Milano il tecnico ha respirato a pieni polmoni l’atmosfera della Champions League che presto tornerà a vivere alla guida della sua Roma. Un palcoscenico prestigioso ma anche molto esigente, per questo motivo, all’interno di un confronto costante con D’Amico (segnalato anche lui nel capoluogo lombardo), la parola “fretta” non supporta nessun ragionamento. Ogni colpo va ponderato, ogni soluzione valutata attentamente.
Il budget di mercato va equamente suddiviso (due ali, un esterno, un vice-Malen e un difensore, almeno), nessun’offerta può essere presentata senza considerare la geografia del mercato giallorosso. Discorso che abbraccia la trattativa che può condurre a Mason Greenwood.Attorno all’esterno inglese lo scenario sta cambiando rapidamente, regalando alla Roma un’inaspettata autostrada che i giallorossi devono decidere se imboccare o meno. L’Atletico Madrid, a lungo in pole position, appare ora decisamente più defilato dopo aver finalizzato l’acquisto del sudcoreano Lee dal PSG. Al contempo, il Fenerbahce monitora la situazione, cercando di affondare il colpo decisivo, anche se le indiscrezioni lanciate ieri sera dalla Francia di un’intesa vicina non trovano conferma.
In questo limbo temporale, la Roma ragiona e valuta i margini di manovra: la tentazione di chiudere l’affare e regalare a Gasperini un innesto di grande qualità è forte, ma l’operazione resta complessa. Manca ancora, infatti, l’accordo definitivo sia con l’entourage del calciatore per l’ingaggio, sia con il Marsiglia per la valutazione del cartellino. E la sensazione che D’Amico sia seduto su tavoli paralleli si rafforza ora dopo ora. Giornate di profonda riflessione per capire se sferrare l’assalto definitivo o meno.
Ma il mercato in entrata, è strettamente legato alle dinamiche delle uscite. Per questo a Trigoria si lavora incessantemente su più fronti in parallelo, mantenendo il club vigile non solo sulle opportunità d’acquisto, ma anche su rinnovi e cessioni, non più urgenti e necessarie per i paletti del Fair Play Finanziario, ma strategiche per finanziare la costruzione della Roma 2.0 di Gasperini. I nomi caldi in uscita rimangono quelli di Matias Soulé e Manu Koné (oltre a Dovbyk). Nei piani di D’Amico, entrambi i calciatori sono considerati sacrificabili a patto però di proposte congrue.
L’argentino lunedì sarà in campo a Trigoria, avrà modo di confrontarsi con tecnico e direzione sportiva, ma ha compreso perfettamente quale direzione stia prendendo il mercato giallorosso. Per quanto riguarda il mediano francese, ogni discorso sarà opportunamente rinviato al termine del Mondiale. Le prossime giornate saranno quindi cruciali per sbrogliare queste matasse: i telefoni di Trigoria squillano senza sosta, tra la necessità di sfoltire la rosa e il desiderio di consegnare a Gasperini i tasselli mancanti per una Roma da vertice, che sia assoluta protagonista. Il conto alla rovescia per il raduno è iniziato, il tempo delle decisioni è adesso.
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