Il domino è iniziato. L'annuncio dell'addio a Massimiliano Allegri da parte della Juventus, è stato il colpo di gong per dare inizio a quel valzer delle panchine che noi non abbiamo mai capito come si balli e pare sia sconosciuto pure a partecipanti e giudici di Ballando con le stelle. A questo giochino, si sa, partecipa anche la Roma che avrà in panchina Claudio Ranieri per le ultime due partite di questa stagione, poi si vedrà. La suggestione Conte, peraltro inseguita con convinzione, è tramontata, ora c'è bisogno di trovare il tecnico giusto per cominciare la ricostruzione. E tutte le strade portano a due nomi: Maurizio Sarri e Gian Piero Gasperini. Sempre che il domino appena iniziato non anticipi la Roma su questi due nomi.

Maurizio Sarri

Anche qui, sulla questione allenatore, prima di qualsiasi altra considerazione, la cosa che c'è da dire è che le due anime della Roma si trovano in qualche modo in contrapposizione. Cioè l'anima americana e quella romana. Il principale sponsor di Sarri non è certo un mistero che sia Franco Baldini, legato al tecnico da un'amicizia trentennale ma anche da una stima professionale al di sopra di ogni sospetto. Baldini vuole portare Sarri a Trigoria e in questo senso si sta muovendo da tempo, anche prima del no definitivo di Conte. I rapporti tra il consulente del presidente Pallotta e l'avvocato toscano che cura gli interessi del tecnico, sono sempre più fitti, ma frenati da una problematica sostanziale. Ovvero Sarri ha un contratto con il Chelsea ancora per due anni a sei milioni netti a stagione. L'ostacolo sono più i due anni che il cash. Perché se il club inglese non esonera l'allenatore toscano, adios, perché Sarri ha detto chiaro e tondo che in caso di conferma non ha nessuna intenzione di lasciare Londra. Il fatto è che tutte le voci di dentro del Chelsea, fanno sapere che il destino dell'ex del Napoli è segnato. Dopo la finale di Europa League del prossimo ventinove maggio contro l'Arsenal, il divorzio dovrebbe consumarsi. Una finale peraltro che è andata già di traverso al toscano visto che gli si è rotto (tendine d'achille) il centrocampista Loftus Cheek nell'amichevole di mercoledì scorso giocata a Boston. Un'amichevole che è stato l'ultimo motivo di frizione tra le parti, con Sarri rientrato a Londra con un diavolo per capello. A proposito di diavolo c'è da dire che negli ultimi giorni anche il Milan si sarebbe presentato a casa Sarri, avendo come risposta la conferma di voler rimanere a Londra ma che nel caso di esonero sarebbe già in parola con una società italiana. La Roma? Può essere, ma attenzione alla Juventus del dopo Allegri.

Gian Piero Gasperini

Per mille motivi, alla Roma risulterebbe più facile arrivare a prendere Gasperini. Che pare essere il candidato principale della Roma romana. Le voci di mercato che in questi giorni rischiano di far perdere la bussola, garantiscono che il tecnico piemontese con la Roma avrebbe già trovato l'accordo per un contratto biennale a circa due milioni e mezzo netti a stagione. A noi non risulta niente di tutto questo, ma questo non vuole dire garantire che non sia vero. L'attuale allenatore dell'Atalanta, oltre a uno stipendio notevolmente più basso, avrebbe anche il piccolo vantaggio di potersi liberare con qualche giorno di vantaggio rispetto a Sarri, cioè il ventisei maggio, ultima giornata di campionato (e di De Rossi con la maglia della Roma). Gasperini in un recente passato ha fatto capire di essere disponibile a fare una nuova esperienza, nella consapevolezza che quello che ha fatto in questi anni sulla panchina dell'Atalanta, sia difficile da ripetere e impossibile da migliorare. La Roma romana vorrebbe allora affidare a lui la nuova squadra che punterà sui giovani con cui Gasperini ha dimostrato di saper lavorare come pochi. Ne è convinto anche Baldini, ma Sarri lo convince di più.